Fino ad ora i progetti per un nuovo stadio hanno fatto fallimento per un motivo molto semplice: più che allo sport ed ai tifosi, si pensava al business. E non a quello direttamente collegato ad una squadra di calcio (merchandising, etc), ma alla rendita immobiliare e dei centri commerciali. Insomma, lo stadio come scusa per la speculazione. E’ chiaro che così i conti non possono tornare. E quella che sembrava la via più breve, cioè il nuovo stadio costruito da un privato, si è dimostrata la più lunga. Addirittura siamo ancora al punto di partenza. In una città urbanisticamente delicata come Firenze, è preferibile che un nuovo stadio sia realizzato direttamente dal Comune, o, quanto meno, sotto il suo strettissimo controllo. Ed è per questo che Punto e a Capo, attraverso il suo candidato Sindaco, Mustafa Watte e Tea Albini, candidata al consiglio comunale ed ex assessore allo sport, ha proposto di valutare, come soluzione, l’adeguamento e la copertura di tutte le tribune del vecchio stadio comunale. La soluzione di un nuovo stadio in zona Mercafir, infatti, è al palo da molti anni. Ed è di difficile realizzazione perché si trova in una area già ingolfata, a cominciare dalle esigenze dello scalo aeroportuale i cui lavori di adeguamento cominceranno a breve. L’alternativa vera non è tra il vecchio o un nuovo stadio, ma il vecchio stadio così come è oppure il vecchio stadio reso più comodo e accogliente

Finalmente qualcosa di sensato.