Modi, strumenti e proposte le troveremo tutti assieme. Non c’è niente di predisposto. Dopo Firenze, sempre con Spirito Libero, ci saranno altri appuntamenti e poi, auspicabilmente, una Convention nazionale a Roma.

Rispondo alla domanda esponendo, in primo luogo, quali non sono i motivi per essere presenti a Firenze, il 15 aprile, a “Spirito Libero, per rifare l’Italia”. Non per regolare vecchi conti con la storia, tipo “noi avevamo ragione e questo ci deve essere riconosciuto”. Non per esorcizzare amarezze e frustrazioni per essere scomparsi dalla politica che conta. Non per sfogare ancora una volta l’istinto fratricida di tanti laici, liberali e socialista, scambiarsi vicendevolmente accuse cruente e addossarsi responsabilitá sproporzionate rispetto alla assoluta irrilevanza dei ruoli. Basta con queste litanie, con le accuse a destra e a sinistra e con l’autoisolamento orgoglioso che nasconde solo impotenza.
A Firenze ci ritroviamo per cominciare un’avventura positiva, non per celebrare una identitá storicizzata che consenta di vivere di rendita sui grandi meriti del passato. Ci ritroviamo per fare i conti con l’Italia di oggi. L’Italia che soffre e non cresce per una crisi che è globale ma ancor piú per le proprie inefficienze, per le istituzioni che non funzionano, per la giustizia che arranca, per lo Stato che si intromette e agisce da freno, per l’immobilitá che pervade la politica, l’economia, l’Universitá, l’informazione: insomma, tutti i gangli della societá.
Modi, strumenti e proposte le troveremo tutti assieme. Non c’è niente di predisposto. Dopo Firenze, sempre con Spirito Libero, ci saranno altri appuntamenti e poi, auspicabilmente, una Convention nazionale a Roma per dare vita ad una rete di circoli, associazioni, che saranno l’ossatura di una presenza politica nuova. E’ infatti evidente che, dopo il governo dei tecnici, l’Italia non potrebbe permettersi un ritorno ai vecchi partiti, incapaci di rigenerarsi. Cosí come è evidente che senza protagonisti nuovi il Paese non puó riprendere a marciare, crescere e offrire opportunitá di lavoro e di benessere.
Firenze rappresenta dunque un tentativo generoso di realizzare questo nuovo e contro la rassegnazione cui in troppi si sono abbandonati. Per questo Pensalibero si rivolge ai propri lettori affinché vogliano dare la piú ampia diffusione all’iniziativa rilanciandola al maggior numero possibile di contatti mail e condividendola sui social network.

Una bella iniziativa. L’alternativa alla destra conservatrice non dev’essere il neocentrismo.
Una bella iniziativa.L’alternativa alla destra conservatrice non dev’essere il neocentrismo.
Sicuramente sarò presente…………………..