Una lista indipendente che parta dalla società civile: è l’esperimento che l’on. Valdo Spini si propone di realizzare a Firenze – città in cui è profondamente in crisi il rapporto tra politica e cittadini -, partendo da un appello rivoltogli da alcune centinaia di cittadine e di cittadini perché si candidasse a sindaco di Firenze.
Ora che l’appello ha superato le 700 firme è possibile fare una prima radiografia dei firmatari.
Oltre a figure popolarissime della vita fiorentina, come il cantante Narciso Parigi e l’ex Commissario Tecnico della Nazionale di ciclismo Alfredo Martini, numerosissime sono le adesioni nel mondo dell’Università,dai fisici Marco Ademollo e Tito Arecchi, a Giacomo Becattini, ordinario di Economia politica, Augusto Bellieri dei Belliera, dipartimento matematica per le decisioni, Franca Buffoni, Emerito di Farmacologia. Si prosegue con Carlo Carbone, urbanista, Anna Dolfi, ordinario di letteratura italiana moderna e contemporanea, Umberto Gori, ordinario di Relazioni Internazionali, Francesco Margiotta Broglio, ordinario di storia delle relazioni tra stato e confessioni religiose, Riccardo Pratesi, ordinario di Struttura della materia, Alberto Righini, astronomo, Antonio Santoni Rugiu, emerito di storia dell’educazione, Giuliano Toraldo di Francia, emerito di fisica superiore, Luigi Vannucci, ordinario di matematica.
Per quanto riguarda il CNR, hanno aderito all’appello Renzo Salimbeni, presidente dell’Area di ricerca CNR Firenze, Mauro Bacci, dirigente di ricerca, Maurizio Barbareschi, Antonio Di Carlo, e Carlo Mealli.
Per la medicina,i neurologi Domenico Inzitari, Luca Massacesi, Gianfranco Siracusa, i medici Piero Curiel, Enrico Tendi, direttore della Farmacia interna dell’ospedale di Careggi, Mauro Ucci, nonché Massimo Martelloni, membro del Consiglio Sanitario Regionale della Toscana.
Nel mondo dell’economia Stefano Ammannati, consulente del lavoro, Sergio Bertini, manager, Marcello Fazzini, ex Amministratore Delegato di Banca Toscana ed ex Presidente del Gabinetto Vieusseux,gli imprenditori Manuela Matteuzzi e Giovanni Pecchioli e Lucia Vannozzi, direttore commerciale.
Per la cultura Laura Baldini Giusti, Soprintendenza Beni Architettonici, Elisa Benaim Sarfatti, compagna di John Rosselli, Vanni Bramanti, già docente universitario di letteratura italiana, Caterina Campana, Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino, Ornella Casazza, direttrice del museo degli Argenti di Firenze, Keith Ferrone, direttore artistico Florence Dance Festival, Antonio Frazzi, regista, Michael Griffiths,vicepresidente del British Institute di Firenze, Mario Lovergine, graphic designer, Marga Nativo, direttore artistico Florence Dance Center, Anna Maria Petrioli già direttrice degli Uffizi, Paola Pirolo, Biblioteca Nazionale, Paolo Ponzano, Consigliere principale per i problemi istituzionali, Commissione europea, l’attore David Riondino, Bruno Santi, Soprintendente al Museo delle Pietre Dure ed il regista Vito Zagarrio.
Tra i politici, Paolo Bagnoli, già senatore, direttore Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Marino Bianco avvocato, già segretario di federazione del PSI, Ottaviano Colzi, già vicesindaco di Firenze, deputato, segretario Federazione Psi, Costanza Geddes da Filicaia, Presidente della Commissione Servizi al Territorio del Quartiere 1, Gianni Giovannoni, più volte consigliere comunale a Palazzo Vecchio, esponente del cattolicesimo lapiriano, Mario Leone, ex Presidente della Regione Toscana, Maria Rita Signorini Capogruppo Toscana per l’Ecologia – Consiglio di Quartiere 3.
Infine, nell’ambito della politica si segnalano anche esponenti delle famiglie Rosselli (Alberto ed Elisa Benaim) Codignola (Nicoletta, Tommaso e Massimo Papini) e Ragghianti (Giacomo e Rosetta).
(Uff. Stampa on. Valdo Spini)

Consiglio duplice a Gino ,anzi triplice: 1°-lascia perdere le interpretazioni terminologiche ,non sono il tuo forte ; 2°-allontana da te il rischio di scatenarti ,il mondo non è pronto per simili sconvolgimnti ; 3°- se insisti troppo ,qualcuno potrebbe accorgersi che un tuo “giovane” è più vecchio di te e me alla politica.
Quanto all’ “andar da soli “,è proprio quello che Valdo Spini si propone di fare , portandosi appresso un bagaglio di proposte meditate e condivise , senza nessuna bandierina giustificativa. Considera che l’impegno non ha età ,vale per quello che dimostra di essere.Ed il voto della “società civile” ( non solo quella militarizzata dai segretari di partito o dall’interesse personale) ci dirà se sarà stato considerato credibile o meno. Non ti arrabbiare !
Non capisco cosa sia la Società Civile, quasi che chi è iscritto ad un partito è incivile.
Sul punto ho sempre polemizzato con Achille Occhetto che ne fece una bandiera all’epoca della Svolta della Bolognina.
Nei PARTITI, quelli veri, quelli della c.d. prima Repubblica, c’era il fior fiore di intellettuali, docenti universitari, professionisti.
Cosa cerca Spini?
Senta il mio consiglio, che per ora è un consiglio, ma rischia di scatenarsi in altra cosa: lasci il passo ai giovani ed ai nuovi alla politica.
Detto questo a Valdo Spini, sulle elezioni fiorentine si deve riscontare l’evoluzione del quadro nazionale.
Per cui niente partecipazione alle primarie di coalizione da parte di Ciuffoletti e Nencini.
Si va da soli, come in tutta Italia, con Ciuffoletti candidato alla Provincia e Nencini al Comune di Firenze.