• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

INDIGNARSI PER GLI SPROLOQUI DELL’ON. DI PIETRO SIGNIFICA RITENERLO CAPACE DI DARE IL GIUSTO PESO ALLE PAROLE CHE PRONUNCIA.

Oggi, con la presa di posizione di tutto il mondo politico e civile per difendere il Capo delle Stato, aiutano Di Pietro a crescere in forza politica a discapito soprattutto del PD. di Domenico Civitano

di Domenico Civitano | 3 Febbraio 2009

E’ incomprensibile, oggi come oggi, la reazione del mondo politico alle pur gravi accuse dell’on. Di Pietro rivolte spregevolmente al Capo dello Stato, noto a tutti per la serietà e capacità politica e soprattutto per la serenità nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, garanti della democrazia e dell’unità dello Stato.
Reagire alle smisurate parole dell’ex PM significa farlo credere capace di redarguire chiunque, come se avesse ancora la toga e l’arma per distruggere chi non era gradito a lui e a tutta la sua compagnia brancaleone, illusa di poter supplire il potere legislativo italiano, rappresentando l’Italia, come una fucina di pericolosi mafiosi presenti in ogni settore della vita pubblica e privata.
Sarebbe stato appena comprensibile una reazione da parte di chi, per qualsivoglia ragione politica, l’ha traghettato in politica pur sapendo che era stato sconfessato dal suo capo, appena accortosi dell’arroganza e della presunzione di tal soggetto, che rappresentava più un danno che un bene per la stessa magistratura. La spregiudicatezza con cui cavalca la delusione di tanti cittadini per l’implosione della sinistra a seguito del deludente risultato delle ultime votazioni politiche, parte dalla convinzione, non completamente errata, di dimostrare ai facinorosi cittadini, nemici di Berlusconi, che c’è ancora chi continuerà la lotta all’attuale maggioranza governativa.
Oggi, con la presa di posizione di tutto il mondo politico e civile per difendere il Capo delle Stato, aiutano Di Pietro a crescere in forza politica a discapito soprattutto del PD, che l’ha legittimato come degno alleato e se l’è trovato feroce concorrente.
L’accoppiata Beppe Grillo – Di Pietro si commenta da sé. Uno fa da spalla all’altro quando devono denigrare il Parlamento affermando che in esso c’è la presenza di onorevoli con condanne definitive. Ingiurie e calunnie, che devono trovare la giusta risposta da parte di chi viene personalmente offeso e dal Parlamento nel suo insieme.
Si può capire la spettacolarità diffamatoria del comico, che dice di essere un ragioniere, ma non quella di un magistrato che dovrebbe sapere, quando un cittadino può o no sedere in Parlamento. C’è una similitudine negli atteggiamenti di Beppe Grillo e dell’on. Di Pietro: l’ambizione a migliorare le proprie condizioni di vita, sia economica, sia di prestigio frecandosene di prendere in giro tanta gente in buona fede. Non è il caso di tanti furbetti che cercano di sfruttare l’amicizia sia dell’uno, sia dell’altro per interessi propri.
Il partito politico più colpito da tanta confusione è il PD, guidato da un segretario con tante buone qualità umane, ma senza esperienza per navigare in mare aperto e tempestoso. Egli afferma di non essere stato mai comunista, ma non riesce a dare un’impronta socialdemocratica al PD composto da due anime: una comunista e l’altra democratica cristiana. La tendenza bipartitica imposta dal sistema elettorale doveva essere colta per trasformare i tanti partitini della sinistra, in un solo partito socialdemocratico in linea con il Partito Socialista Europeo. Si stenta a capire che in Italia vince Berlusconi non solo per il carisma, ma perché la stragrande maggioranza degli Italiani è moderata, democratica e anticomunista. La sinistra deve cancellare la divisione del 1921 di Livorno. Bisogna ricomporre la diaspora tra socialisti e comunisti, non solo per avere ragione nel Paese, ma per evitare la nascita di personaggi che possono sovvertire la democrazia soffocando ogni libertà. I fenomeni d’istigazione contro lo Stato democratico e repubblica sono numerosi e rappresentano una ragione in più per rafforzare la democrazia difendendo la repubblica e la Costituzione italiana.

Domenico Civitano

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. elena ronconi

    7 Febbraio 2009 alle 20:33

    Non è colpa di Di Pietro, se i socialisti si sono fatti beccare con le mani sulla refurtiva. Oggi, ora, adesso, l’unico in grado di opporsi alla dittatura del Berlusca è lui e solo lui. Dovremmo corrergli incontro e lavorare insieme a lui, magari per ricomporre un passato, oltre che per progettare un futuro. Invece l’uomo è solo contro tutti e mentre nostri COMPAGNI, uomini liberali e laici e democratici, che fino a ieri facevan lingua in bocca ed inciuciavano con la destra di forza italia, il cui Condottiero ora vuole privare persino un padre della patria podestà, si devono vergognare della propria assenza dalla scena dell’opposizione , della propria vile posizione, comodamente lontana dallo scontro con il grande nano, e basta.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti