Non si tratta solo del Pd. Ma è che, ancora in questa fase, il Pd e il suo segretario recitino il ruolo di assoluto protagonista. L’M5stelle? Solo un diversivo.
All’indomani del voto del 4 dicembre scorso, Renzi e il Pd sarebbero di fatto finiti sottoassedio; ma non ancora sotto scacco e, in particolare, il primo. I “notabilati” locali, in particolare al sud, così come evocati dal medesimo, hanno immediatamente scaricato sullo stesso la colpa dell’insuccesso referendario, ma ieri egli l’ha rispedita ai mittenti. Conclusione dell’Assemblea di partito? Favorevoli alla relazione del segretario in 481, 10 gli astenuti (???), 2 i contrari. La riunione-lavacro del Partito ha quindi consumato il rito purificatorio dell’autoassoluzione. Nessuna colpa … Nessun capro espiatorio … La ruota della fortuna riprenda a girare. Tutto va bene madama la marchesa!
Nel gioco dell’italicum, il re ha mosso in direzione di una delle due torri e la torre si è mossa nella casa compresa tra quella di partenza e di arrivo del re. In gergo scacchistico, si chiamaarrocco ed è senz’altro la misura più importante che viene adottata per la salvaguardia del re, prima che questi finisca almeno sotto scacco. E tuttavia, il sistema ufficiale cosiddetto di “notazione algebrica” registra la mossa con, e quindi come, uno “0-0”. E quindi, come se niente sia successo.
Ma, l’autoassoluzione della politica, di questa politica, non servirà. Almeno, all’economia del paese. E questo, almeno quelli del Pd dovrebbero saperlo, loro che sovente rievocano Keynes. Se la situazione infatti non cambia, arriverà senz’altro il momento in cui la politica monetaria non è più capace d’incidere in positivo sulla domanda dei beni di consumo. Si chiama trappola della liquidità e, per uscirne, non serve affatto un arrocco. Servirebbe subito, invece, fare qualcosa e nel caso specifico, come annotato, a cominciare dai giovani, dal sud e dai notabili. Quegli stessi rinchiusisi da decenni nelle torri, dapprima civiche di rappresentanza, e che ora invece sembrano quasi cosa loro.
Angelo Giubileo

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