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Sono di Firenze gli uomini nuovi del PD. Rossi e Renzi rappresentano al meglio le due anime del partito, la socialista e la democratica.

di Giancarlo Magni | 14 Marzo 2012

Ecco il fantasma del socialismo riformista italiano che torna a fare capolino e a tirare per i piedi un partito che senza il “nemico” Berlusconi ha perso la propria ragion d’essere.

Ha un futuro il PD? La domanda si sta facendo sempre più largo fra i militanti democratici. In effetti sono poco meno di 30 anni, i primi dibattiti sulla necessità di abbandonare il vecchio nome di Partito Comunista Italiano risalgono al 1985, che a sinistra si cerca una nuova identità per il suo partito più grande. Il crollo del muro di Berlino accelerò la metamorfosi ma non riuscì a fare chiarezza. Da allora abbiamo assistito alla nascita del Pds, poi dei Ds, poi dell’Ulivo ed infine del PD, come sintesi di tutti i progressisti. Peccato che in questa continua giravolta ci sia sempre dimenticati, volutamente, della tradizione socialista. Ed ora ecco il fantasma del socialismo riformista italiano che torna a fare capolino e a tirare per i piedi un partito che senza il “nemico” Berlusconi ha perso la propria ragion d’essere. A complicare le cose anche il governo Monti. Il PD si sta ora dividendo fra chi considera Monti una risorsa da valorizzare e magari sponsorizzare, la minoranza interna, e chi invece comincia a soffrire le iniziative del professore e non vede l’ora di prenderne le distanze, la maggioranza che si riconosce in Bersani. Più dura il governo Monti e più i contrasti interni diventeranno insanabili. Repubblica e CDB, l’Ingegnere emigrato in Svizzera ma sempre attento alle vicende italiane, sono già sul piede di guerra. Fra poco sarà scontro aperto. In panchina si stanno già scaldando gli uomini che, nel nome del ricambio, saranno chiamati a guidare le rispettive fazioni. Il bello è che entrambi sono nati politicamente a Firenze. Il sindaco Matteo Renzi è destinato inevitabilmente a guidare l’ala del partito più moderna, quella di stampo democratico che punta a rafforzare l’intesa con l’Udc e a privilegiare i contenuti liberal, il presidente della giunta regionale Rossi invece sarà il portabandiera dello schieramento più tradizionalista che, rispolverando la tradizione socialista, vuole rafforzare l’intesa con tutto quello che si muove a sinistra, Vendola in testa. E’ molto probabile che Il PD, nato nel 2007, non riesca a raggiungere l’età scolastica. Meno dubbi invece su chi vincerà la battaglia interna. La tradizione e il passato, soprattutto a sinistra, hanno il loro peso. Il nuovo partito della “sinistra di governo” sarà guidato da Rossi. 

Pubblicato in : Editoriale

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    16 Marzo 2012 alle 09:22

    “rispolverando la tradizione socialista”…molta polvere ,secondo me ! Salvo considerare che la parola “sinistra” debba inglobare tutto uno schieramento , a prescindere da riformismo o meno . Quanto al “più democratico ” ,non scontiamo che il ricorso ai moderni mezzi di comunicazione risolva il problema del “potere del popolo” . In realtà entrambi marciano dietro l’idea del “se avanzo, seguitemi ” e del “chi non è con me è contro di me” : idee pratiche ,ma più tese a realizzare l’adeguamento ed il sostegno personale piuttosto che il coinvolgimento e la consapevolezza. Non è un caso se finora i due sono contrapposti praticamente su tutto .

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