Ecco il fantasma del socialismo riformista italiano che torna a fare capolino e a tirare per i piedi un partito che senza il “nemico” Berlusconi ha perso la propria ragion d’essere.

Ecco il fantasma del socialismo riformista italiano che torna a fare capolino e a tirare per i piedi un partito che senza il “nemico” Berlusconi ha perso la propria ragion d’essere.

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

“rispolverando la tradizione socialista”…molta polvere ,secondo me ! Salvo considerare che la parola “sinistra” debba inglobare tutto uno schieramento , a prescindere da riformismo o meno . Quanto al “più democratico ” ,non scontiamo che il ricorso ai moderni mezzi di comunicazione risolva il problema del “potere del popolo” . In realtà entrambi marciano dietro l’idea del “se avanzo, seguitemi ” e del “chi non è con me è contro di me” : idee pratiche ,ma più tese a realizzare l’adeguamento ed il sostegno personale piuttosto che il coinvolgimento e la consapevolezza. Non è un caso se finora i due sono contrapposti praticamente su tutto .