Perche’ gli europei, troppi ed ancora troppo diversi tra loro, avrebbero dovuto correre numerosi e pieni di entusiasmo alle urne per scegliere i propri rappresentanti al Parlamento della Ue? E, a maggior ragione, perche’ avrebbero dovuto farlo gli italiani da decenni solo spettatori di una politica sempre piu’ piccola e meschina, distante tanto dalla realta’ quotidiana quanto priva di uno straccio di idealita’, incapace di accendere speranze e aspettative, disposta a parlare alle viscere dei cittadini piuttosto che al loro cervello pur di strappare uno “0,” in piu’ all’ avversario di turno?
Capi di governo e leader politici possono fare politica in molti modi. I nostri hanno da tempo imboccato la strada che conduce alla valle dell’ Eco. Parlano per ascoltarsi. Le loro parole, i loro messaggi sono solo un rimbombo che dura una frazione di secondo e che non lascia traccia. Confrontate certe “frasi storiche” che hanno riempito le pagine dei nostri giornali durante la campagna elettorale con le frasi, quelle davvero storiche, che Obama ha pronunciato a Il Cairo, non per ascoltarsi, ma per farsi ascoltare.
Obama al Cairo: “America e Islam non si escludono a vicenda, non devono essere per forza in competizione. Al contrario, America e Islam possono avere posizioni convergenti, condividere i medesimi ideali, il senso di giustizia e del progresso, la tolleranza e la dignita’ dell’ uomo. Sono consapevole che questo importante cambiamento non potra’avvenire in un istante: nessun discorso potra’ cancellare del tutto la diffidenza che dura da anni. Sono in ogni caso convinto che, se intendiamo andare avanti, dovremo da ora in poi aprirci, rivelare cio’ che abbiamo nel cuore e che, troppo spesso, diciamo a porte chiuse”.
Berlusconi: “La sinistra aveva aperto le porte, la sinistra era ed è quella di un’Italia multietnica: la nostra idea non è così”.
Calderoli: ““Noemi? Ha due difetti: E’ bruttina (l’é gnanca tant bela – non è neanche tanto bella, ndr) e napoletana. Appello a Berlusconi: Basta con Napoli, torna ad Arcore. E ancora: Fini è bravo ma i suoi voti li prendiamo noi. Conquisteremo le piazze rosse: Franceschini si trovi un lavoro, da lunedì sarà disoccupato. Poi voglio la busta paga federale: più grassa al Nord …”
Obama al Cairo: “Ci sono persone che vogliono la democrazia soltanto quando non sono al potere. Poi, una volta che ci sono arrivare sono pronte a sopprimere i diritto altrui con ferocia e spietatezza”
Di Pietro: “”Quello che sta avvenendo nel nostro Paese, ad opera dell’attuale governo sembra ricalcare più le orme del partito nazionalsocialista tedesco degli anni ’30 che quelle di una democrazia fondata sul diritto”.
Obama al Cairo: Gli Stati Uniti si associeranno a qualsiasi paese a maggioranza musulmana che intenda sostenere il diritto delle bambine ad accedere all’ istruzione, che tanto aiuta a realizzare i propri sogni , e voglia aiutare le giovani o crearsi un’ occupazione tramite il microcredito”.
Berlusconi: “…..dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai”.
Obama: “Espanderemo i nostri programmi di scambi culturali, aumenteremo le borse di studio incoraggiando un numero maggiore di americani a studiare nelle comunita’ musulmane. Procureremo agli studenti musulmani piu’ promettenti la possibilita’ studiare da interni, investiremo sull’ insegnamento online per insegnanti e studenti di tutto il mondo”.
Franceschini: “Io alle italiane e agli italiani vorrei fare una semplice domanda: Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?”
Bossi: “Chi vuole venire a lavorare è bene che poi ritorni al suo Paese, magari portando quello che ha imparato a casa nostra per ripeterlo là”.
G. C.

Il dislivello culturale e morale è da vertigine. La tua disamina nonchè il raffronto dei contenuti dei discorsi dei nostri uomini politici rispetto a quelli di Obama mi fa rabbrividire.Miserrima consolazione è il fatto che mi sento cittadina europea e non italiana anche se mi rendo (ahimè) conto di far parte di una esigua minoranza che farà una gran fatica ,negli anni a venire,a raffozzarsi e a crescere in un contesto come il nostro.Questo non vuol significare non aver amor di “patria”,ma se la patria è quella rappresentata dalle parole udite in questa campagna elettorale, il nostro non potrà mai essere un..sogno, ma solo un incubo!!
Il dislivello culturale e morale è da vertigine. La tua disamina nonchè il raffronto dei contenuti dei discorsi dei nostri uomini politici rispetto a quelli di Obama mi fa rabbrividire.Miserrima consolazione è il fatto che mi sento cittadina europea e non italiana anche se mi rendo (ahimè) conto di far parte di una esigua minoranza che farà una gran fatica ,negli anni a venire,a raffozzarsi e a crescere in un contesto come il nostro.Questo non vuol significare non aver amor di “patria”,ma se la patria è quella rappresentata dalle parole udite in questa campagna elettorale, il nostro non potrà mai essere un..sogno, ma solo un incubo!!
Ogni Paese, è evidente, ha i politici che si merita