
SURREALISMO MORALE. Ma la storia si aggrava. Quando maestre e bidelle hanno ufficializzato la loro decisione con una lettera alla direttrice, il sindaco ha risposto che: “Il personale della scuola non può cedere il proprio pasto senza incorrere in un danno erariale per il Comune di Fossalta di Piave”. Anche a me personalmente, mangiando tantissimo, alle Elementari ‘donavano’ metà pranzo 3 o 4 bambini. Andrò nel Girone dei Golosi, ora vorrei sapere dove andrà il Sindaco del Comune di Fossaltà di Piave.
Non leggevo una notizia così umiliante dai tempi di Oscar Lancini, sindaco leghista di Adro, che lo scorso aprile aveva escluso dalla mensa della scuola 42 bambini in larga parte figli di immigrati, poi aiutati da un benefattore che aveva estinto il debito con un assegno da 10.000 euro. E anche in questo caso, assestando uno schiaffo morale al pragmatico menefreghismo leghista, qualcuno rimasto anonimo ha pagato di tasca propria tre blocchetti di buoni pasto per far mangiare la piccola.
COSA SIAMO DIVENTATI. Ecco, senza scomodare i diritti dell’infanzia e le convenzioni Onu, non mi pare questo il caso, la domanda è: quando, esattamente, siamo diventati così cinici? Qualcuno può davvero pensare che vada bene umiliare un bambino nella sua dignità prima ancora che nei bisogni primari, che regola ha violato la piccola bambina?! Quella di nascere povera, solo quella. Quali regole ha violato, invece, il nostro Sindaco, forse quella più importante: la dignità umana.
Lorenzo Mossani
Pubblicato su IlReporter.it

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