Domenica 12 marzo sarà una data decisiva per sapere se le speranze di dare vita ad un movimento politico che affondi le proprie radici nella cultura laica liberale e socialista avranno speranza di concretizzarsi o se sono irrimediabilmente destinate al fallimento. Quel giorno si terrà dalle ore 10,30 alle 16,30 presso la Sala Casa Bonus Pastor via Aurelia 208, a Roma, l’assemblea “Socialisti in Movimento” per iniziativa di alcune organizzazioni politiche socialiste ma soprattutto come conseguenza logica dell’attività svolta dai Comitati Socialisti per il No. Secondo i promotori, “obiettivo principale è riorganizzare e rimettere in moto un’area larga e unitaria del socialismo italiano, un area politica socialista che può svolgere un ruolo importante in un momento particolarmente complesso per il paese e per tutta la sinistra”.
Se tale assemblea dovesse ripetere il canovaccio di altre ed esaurirsi in un pur ampio e brillante dibattito politico, sarebbe tempo perso. I dibattiti, all’interno dell’area laica e socialista, rischiano di essere o tardivi o troppo anticipati. Il quadro politico si sta modificando a grande velocità. E le proposte devono tenere conto dei movimenti in atto non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Inoltre, massimo tra un anno ci saranno le elezioni. E se non si vuole perdere l’occasione (che è anche l’ultimo treno), per quella data un qualcosa che consenta di essere presenti dovrà essere organizzato. Una proposta politica basata sulla difesa dei diritti e su una maggiore equità sociale, tipica della cultura laica e socialista sarebbe quanto mai attuale e rappresenterebbe una novità rispetto a chi cavalca solo la protesta o a chi da troppo tempo si presenta con gli stessi logori argomenti.
Ecco perché l’assemblea “Socialisti in Movimento” deve necessariamente assecondare un imperativo categorico: dare vita ad una iniziativa e creare lo strumento per unire tutto ciò che esiste di presenza organizzata nel campo laico-socialista e, solo dopo, formulare la sua proposta. Che parli a donne e uomini stanchi di questo ultimo quarto di secolo trascorso nell’attesa di una seconda repubblica mai nata. E’ apprezzabile che i promotori abbiano rivolto il loro appello “ a tutti i socialisti, dentro e fuori il PSI, e a quelli momentaneamente in altre formazioni, circoli, gruppi e associazioni”. Ma sarebbe un gravissimo sbaglio ritenere di avere definito così la propria missione. Che è un’altra: creare una organizzazione nuova per coloro che si richiamano alla cultura laica, liberale e socialista.
L’Assemblea “Socialisti in Movimento” sarà utile se avrà consapevolezza di rappresentare, assieme ad altri che hanno preso e stanno prendendo iniziative analoghe un punto di inizio. E se saprà offrire uno schema organizzativo di un possibile approdo per tutti. Che è la condizione per uscire dai velleitarismi; per smetterla con le recriminazioni; per guardare avanti e parlare a tutti, con argomenti attuali e non con linguaggio da reduci. Da subito, perché il tempo sta scadendo.
Nicola Cariglia

Secondo me ci sarà chiunque ne abbia voglia. Senza che alcuno si permetta di dispensare patenti.
Non ci saranno mica i quelli del Nuovo Psi o del Psi , vecchio puzzolente lerciume in cerca di candidature?