• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Smartphone e dipendenza. La situazione è già degenerata: intervenire subito!

Un caso limite? Non lo sappiamo, ma quanti ce ne sono e che non hanno un epilogo in ospedale o non vi finiscono per la vergogna di chi, soprattutto i genitori in caso di minori, ne è coinvolto?
E’ la dipendenza da  smartphone. A Torino un quindicenne è finito in ospedale dopo che i genitori gli avevano levato il telefonino, e i sintomi riscontrati sono stati gli stessi dell’astinenza da sostanze stupefacenti e non solo. Passata la crisi, il ragazzo è stato rimandato a casa. Ed ora che succede?

di Vincenzo Donvito | 1 Giugno 2025
Group of teenagers sitting outdoors using their mobile phones

Un caso limite? Non lo sappiamo, ma quanti ce ne sono e che non hanno un epilogo in ospedale o non vi finiscono per la vergogna di chi, soprattutto i genitori in caso di minori, ne è coinvolto?
E’ la dipendenza da  smartphone. A Torino un quindicenne è finito in ospedale dopo che i genitori gli avevano levato il telefonino, e i sintomi riscontrati sono stati gli stessi dell’astinenza da sostanze stupefacenti e non solo. Passata la crisi, il ragazzo è stato rimandato a casa. Ed ora che succede?

Mi viene in mente quando pochi giorni fa, in bicicletta sulla mia destra in una pista ciclabile, ho visto una ragazza che sull’altra corsia e direzione puntava dritta su di me mentre “spippolava” sullo smartphone… ho pensato si riprendesse…. ma nulla: ha sollevato l’attenzione alla pista solo quando le ho lanciato un urlo ed ha solo preso di striscio la mia ruota posteriore, anche perché, nel frangente, avevo ritenuto meglio fermarmi… “scusa, dovevo rispondere ad un messaggio…”… la sua motivazione con un sorriso, ed ha continuando sempre fissando lo smartphone e zigzagando.
Quando siamo in un mezzo pubblico (treno soprattutto), occasione rara per poter osservare altri che “sono con se stessi”, facciamoci caso: mediamente i tre quarti (per essere generosi) “spippolano” su uno smartphone. 

E anche sul marciapiede, quando si cammina, se non si è in prima persona a prendere l’iniziativa di come procedere, se si continua sul proprio percorso, è frequente di essere presi in pieno da qualcuno che “spippola” e, caso per caso, si viene anche maltrattati per non aver dato la “precedenza”.
Che dire poi di gruppi di persone insieme, soprattutto ragazzi, tutti dediti al proprio smartphone che a parlare fra di loro. 
E così anche al ristorante, anche tra “grandi”.
Questi sono solo i casi più frequenti. Ognuno potrebbe raccontare una propria esperienza.

C’è da stupirsi per quanto accaduto a Torino? Non proprio. Anzi. Sembra solo la cosiddetta punta di un iceberg.
Tutti i tipi di device sono uno strumento importante ed essenziale di scienza e tecnologia per migliorare la nostra vita. 
Ma, per l’appunto, migliorare. 
Siamo sicuri che alcuni effetti secondari come quelli che abbiamo riportato non stiano prendendo il sopravvento? Perché poi, alla fine, al di là dell’importanza dell’innovazione, ciò che conta è il consumo e l’uso di massa che si fa di queste innovazioni. E se l’uso di massa porta a questo, c’è qualcosa che ci è sfuggito, qualcosa di negativo e che sta prendendo il sopravvento. L’essere umano è un insieme di relazioni e bisogni, che possono essere  facilitati da questi strumenti. Ma più si procede (siamo anche a più di uno smartphone per persona, minori e anziani inclusi) sembra che lo strumento – la “macchina” –  abbia preso il sopravvento.

La situazione è tale che – facciamo notare – non parliamo di qualcosa che potrebbe e sarebbe in divenire, ma di qualcosa che già è, e nella fase cronica.

Per cercare di farvi fronte, le ultime persone a cui rivolgersi sono gli inventori, sviluppatori e venditori di questi strumenti. Ché sembra abbiano perso il cosiddetto “ben dell’intelletto” (ammesso che l’abbiano avuto, ma è probabile quando si fanno invenzioni così importanti), “Addetti ai lavori” concentrati esclusivamente sulle forme tecnologiche e pubblicitarie per meglio conquistare i consumatori e trarne benefici economici. Che, se anche qualcuno li usa a fini umanitari altruisti (tipo Bill Gates e Microsoft), questo accade solo dopo aver disseminato di vittime e cadaveri il percorso per arrivarci.
L’intervento deve vedere in prima linea le istituzioni, soprattutto scolastiche. Fin dalla scuola primaria occorre che, come si insegna a scrivere e leggere si faccia altrettanto per l’uso di questa tecnologia. La sottovalutazione è complicità. Lo Stato e la società non sono solo economia e business, ma queste ultime che ruotano sulla libertà di scelta degli individui. Libertà che le istituzioni hanno il dovere di rendere possibile con istruzione e informazione.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Editoriale

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti