Attacchi di panico, sintomi e cura (DAP)
Gli Attacchi di Panico, detti anche crisi d’ansia, sono crisi di immotivata paura o tensione crescente, già preesistente.
Sono più frequenti in periodi stressanti Essi sono accompagnati da sintomi somatici e cognitivi, come palpitazione, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, paura di morire, paura di impazzire, brividi e vampate di calore.
Chi non ha mai provato un attacco di panico nella vita? E’ un’esperienza terribile, improvvisa .
La paura di un nuovo attacco, terrorizza! Ed è proprio questa paura, che sfocia in Disturbo da Attacco di Panico (DAP), la paura della paura..
Il soggetto si trova in un circolo vizioso, dove si porta dietro l’Agorafobia (Paura degli spazi aperti) ovvero la paura di situazioni imbarazzanti, dove potrebbe essere impossibile un soccorso in caso di bisogno.
Tale paura rende il soggetto schiavo, praticamente incapace di uscire di casa e svolgere una normale vita quotidiana.
L’individuo diventa quindi dipendente dai familiari, i quali si preoccupano di non lasciarlo mai solo; tale condizione porta il soggetto alla depressione secondaria, o reattiva.
La caratteristica del DAP è la presenza di attacchi ricorrenti, inaspettati, seguiti da almeno un mese di preoccupazione persistente di un nuovo attacco di panico. L’individuo si preoccupa delle possibili conseguenze degli attacchi e modifica la propria vita, modificando le situazioni che teme possano provocarlo.
Il primo attacco è generalmente improvviso, il soggetto è spaventato dal turbinio di disturbi e ricorre al pronto soccorso con facilità, convinto di avere un attacco cardiaco.
La preoccupazione di una successiva crisi, non essendo accompagnato, genera nell’individuo Agorafobia, quindi avremo un Disturbo da Attacco di Panico con Agorafobia . Infatti può capitare che esso si presenti in situazioni agorafobiche, come guidare da soli, viaggiare in autobus. Le condizioni climatiche umide, il caldo, le condizioni stressanti, le situazioni agorafobiche, ma anche Claustrofobiche (paura dei luoghi chiusi), possono generare attacchi di panico.
SINTOMI
L’attacco di panico ha insorgenza improvvisa, raggiungendo l’apice in 10 minuti ed ha la durata di circa di 20/30 minuti.
1 Palpitazioni o tachicardia (battiti irregolari, pesanti, battito in gola).
2 Sensazione di sbandamento, instabilità (capogiri e vertigini).
3 Tremori fino a grandi scosse.
4 Sudorazione.
5 Sensazione di soffocamento.
6 Dolore o fastidio al petto.
7 Sensazione di derealizzazione (percezione del mondo esterno come strano o irreale, sensazione di stordimento e distacco) e depersonalizzazione (alterata percezione di sé, caratterizzata da sensazione di distacco o estraneità da propri processi di pensiero o dal corpo)
8 Brividi.
9 Vampate di calore.
10 Parestesie (sensazioni di intorpidimento o formicolio).
11 Nausea o disturbi addominali.
12 Sensazione di asfissia (stretta o nodo alla gola).
Durante un attacco di panico, pensieri catastrofici e incontrollati occupano la mente dell’individuo, aumentando la preoccupazione per la propria salute, tanto da temere che possano essere fatali. Alcuni invece, temono malattie non diagnosticate come cardiopatie, epilessia e nonostante i ripetuti esami diagnostici, non riescono a tranquillizzarsi. Altri temono che i sintomi dell’attacco indichino che stanno impazzendo. o perdendo il controllo o che sono emotivamente instabili o vulnerabili.
CURA.
La terapia cognitivo-comportamentale, da studi fatti, ha dimostrato di essere la più efficace. Essa è breve con incontri settimanali, in cui il paziente svolge un ruolo attivo nella soluzione del proprio problema. Insieme al terapeuta si concentra sull’apprendimento di modalità di pensiero e di comportamento più idonei con l’intento di spezzare circoli viziosi del disturbo.
Per panico ed agorafobia è raccomandabile tale terapia.
Dr.ssa Matilde d’Alessandro
Dott.ssa Matilde d’Alessandro
Esperta in Ansia, Disturbi Associati e D.A.P.
Napoli
320 7585631.
© Matilde d’Alessandro
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