I recenti risultati amministrativi hanno portato l’ex partito trainante del centrodestra a percentuali da prefisso telefonico. Ma come mai si è giunti a questo? Le elezioni del 4 marzo avevano nella strategia dei proponenti la stesura di liste di candidati pronti a votare il governo di grande coalizione col Pd. Quindi poco consenso personale, e pronti a essere usati come carne da cannone per il governo di larghe intese. Perché uno che si professa di centrodestra, mai e poi mai si alleerebbe col Pd dopo i 7 anni di meraviglie a cui ci ha abituato.
Il risultato di questo capolavoro strategico è stato il governo opposto, cioè quello Lega-5 stelle. Negli anni abbiamo assistito poi, allo scontro tra la Guida Suprema Silvio “Nostro”, e la teocrazia Europea, quella del rigore economico ad ogni costo. Tanto è, che nel 2011 su questa cosa ci lasció pure le penne.
Ma cosa ha fatto poi Sua Emittenza?
Invece di combattere questa cosa, si è “appecoronato” alla suddetta Teocrazia (vedi Merkel). Questo per cercare di trovare il suo spazio, magari ottenendo la tanto agognata riabilitazione. Ma non ha fatto i conti col mondo esterno.
La vittoria di Donald Trump ha sparigliato le carte. E Trump di uno come Silvio “Nostro”, non ne vuole sapere, considerando anche le sue amicizie americane che sono contro di lui.
Nello scacchiere è visto come alleato della Merkel, dopo che questa l’ha pure “ammazzato”. E gli interlocutori internazionali per l’Italia sono Salvini e Di Maio. Anche per Putin.
Ormai l’ex Cavaliere è stato scaricato pure da lui politicamente. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Gli azzurri ci avevano creduto, ci troviamo di fronte ad un tradimento gratuito, stupido anche. E la litania “centrodestra unito” è oggettivamente ridicola. Esiste la Lega con qualche altro spazio. Fine.
Cesare Mannucci
(ha collaborato Andrea Spallarossa)

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