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Sindaci determinati: “Cancelliamo Imu e Tasi dai Bilanci comunali? Questa volta niente bluff, Renzi metti subito i soldi del governo sul piatto”

di Cesare Mannucci | 21 Settembre 2015
Chiudere la stagione dei tagli verso i Comuni, superare il Patto di Stabilità sbloccando le risorse congelate, a fronte del superamento di Tasi ed Imu annunciata dal governo, assicurare ai Comuni l’equivalente pari ad almeno 5 miliardi
 
Come in una partita di poker, bluffi, ammicchi fai lo spaccone ma poi alla fine qualcuno ti chiede il conto con una sola parola: “vedo”. E’ quanto hanno fatto i sindaci italiani con il loro ex collega fiorentino oggi primo ministro  a cui piace l’annuncio facile per incantare la platea. Ma dopo una serie di promesse cadute nel vuoto a chi ogni cinque manni ci mette la faccia con i propri concittadini è arrivato il momento che alla mano finale qualcuno voglia vedere che carte hai in mano, visto che la posta in palio (i soldi per approvare i bilanci e finanziare progetti e servizi fondamentali per le comunità locali) è davvero molto alta in questo grande periodo di crisi e,  “se mi dici che togli Tasi e Imu fammi vedere i soldi con cui copro il buco in bilancio per le mancate entrate certe”.  E all’ennesimo annuncio è arrivata la fatidica richiesta.
“Chiudere la stagione dei tagli verso i Comuni, superare il Patto di Stabilità sbloccando le risorse congelate, a fronte del superamento di Tasi ed Imu annunciata dal governo, assicurare ai Comuni l’equivalente pari ad almeno 5 miliardi, e verificare la fattibilità del taglio a svantaggio di Città Metropolitane ed enti di area vasta per il 2016 e 2017”. Sono questi i punti fermi, in vista della prossima legge di stabilità, evidenziati dal presidente Anci Piero Fassino al termine di una riunione del coordinamento delle Città metropolitane, servita anche a preparare l’incontro dei sindaci con il ministro Alfano al Viminale sui temi della sicurezza urbana.
Al vertice dei sindaci metropolitani erano presenti, oltre al presidente e sindaco di Torino, Piero Fassino, il coordinatore delle Città metropolitane e sindaco di Firenze, Dario Nardella, i sindaci metropolitani Enzo Bianco(Catania), Luigi Brugnaro (Venezia), Antonio Decaro (Bari), Luigi de Magistris (Napoli), Ignazio Marino (Roma), Leoluca Orlando (Palermo), Giuliano Pisapia (Milano), Massimo Zedda (Cagliari) e Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria). Con loro anche il segretario generale dell’Associazione, Veronica Nicotra.
“Nei prossimi giorni faremo una riunione con tutti i sindaci per definire la piattaforma con cui andare al confronto con il governo sulla Legge di Stabilità”, annuncia Fassino ai giornalisti soffermandosi su alcune questioni che l’Anci giudica essenziali.
Innanzitutto “la chiusura definitiva di una stagione di leggi di bilancio caratterizzate dal taglio di risorse ai Comuni. Ci proponiamo –  precisa il presidente Anci – di avere una legge di Stabilità che consenta di aprire una stagione nuova, con la garanzia che i Comuni possano continuare a disporre delle risorse che hanno avuto fin qui, non meno di quelle avute nell’esercizio 2015”.
Sul tappeto resta anche il nodo annoso del “superamento del Patto di Stabilità, ed in particolare dello sblocco delle risorse che in molti Comuni sono congelate a causa dei vincoli del patto di stabilità. Quegli avanzi di esercizio – puntualizza Fassino – potrebbero essere messi in circolo e costituiscono una leva strategica per rilanciare gli investimenti”.
Centrale nell’agenda dell’Anci anche il superamento della Tasi sulla prima casa, dell’Imu agricola e di quella sugli ‘imbullonati’, annunciata dal governo. “Tale decisione è nella disponibilità del governo ma – sottolinea Fassino – deve essere accompagnata dalla garanzia ai Comuni di risorse equivalenti, che complessivamente ammontano ad una cifra intorno ai 5 miliardi. I 3,6 miliardi di cui si parla spesso sui giornali è quello che serve a coprire la Tasi sulla prima casa, vi è poi – precisa il sindaco di Torino – l’eliminazione dell’Imu agricola che vale circa 300 milioni e l’abolizione sugli imbullonati che può valere 500 o 700 milioni a secondo di cosa significa imbullonati, un tema su cui serve un chiarimento tecnico”. “Come Anci – chiosa -siamo pronti ad un confronto con il ministero dell’Economia per quantificare la cifra complessiva equivalente. Non vogliamo un euro in più ma allo stesso tempo dico che non siamo disposti a subire tagli”, conclude Fassino.
Sicurezza urbana
La riunione del coordinamento delle Città metropolitane ha anche affrontato il tema sicurezza urbana che la delegazione Anci ha poi discusso al Viminale con il ministro Alfano. “La bozza del ddl sulla sicurezza urbana approntata dal Viminale è una buona base di discussione. Ad Alfano avanzeremo una proposta di integrazione ed emendamento chiedendo che l’iter legislativo sia il più rapido possibile, – ha detto il presidente Piero Fassino- con il ministro discuteremo di alcuni miglioramenti che auspichiamo possano entrare nel testo definitivo, che si spera possa essere approvato in tempi brevi visto che il tema è molto sentito dai cittadini”. Secondo Fassino: “a più poteri debbono però corrispondere più risorse, anche se al momento il capitolo della sicurezza urbana non significa soltanto soldi. E’ bene ricordare – ha aggiunto il presidente dell’Anci – che negli ultimi anni i cittadini hanno chiesto sempre di più soluzioni sulla sicurezza, quindi è necessario fornire loro gli strumenti adatti, capaci di operare anche contro il degrado, il graffitismo e l’abusivismo”. In ogni caso, ha ribadito il sindaco di Torino, “il testo presentato dal Viminale rappresenta una buona base di partenza”.
Considerazioni analoghe erano arrivate, nel corso della riunione dei sindaci metropolitani, dal primo cittadino di Firenze Dario Nardella che ha seguito per Anci la trattativa con il Viminale sul ddl. “Vanno bene l’ampliamento del potere di ordinanza previsto dal testo e le nuove competenze attribuite al consiglio comunale, ma va definito meglio il campo della sicurezza urbana che va comunque distinto da quello dell’ordine pubblico”, ha evidenziato il coordinatore nazionale per le Città metropolitane. Secondo Nardella è altresì opportuno “definire un potere nuovo ordinario a carattere regolatorio, in capo al sindaco o alla giunta che consenta di superare i presupposti di necessità ed urgenza”, una sorta di potere regolatorio autonomo.
Lo stesso Nardella ha ricordato di aver proposto al ministero l’attivazione di un fondo ad hoc per le città metropolitane con cui sostenere attività di aggiornamento tecnologico in materia di sicurezza urbana.
Pubblicato in : Editoriale, La parola al SindacoTag: anni, annuncio, bari, calabria, considerazioni, crisi, de magistris, euro, firenze, giornali, governo, integrazione, milano, napoli, nardella, palermo, reggio calabria, renzi, roma, soldi, tagli

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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