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SILVIO NON VUOLE, BERSANI NEMMENO, COME FAREMO A FARE ALL’AMOR?!

Succede che nella vita si venga travolti dalla passione e che tutto ciò in cui si è creduto sia spazzato via in un attimo dalla forza dirompente del sentimento: valori, principi, ideali, saltano come tappi di champagne di fronte all’attrazione fatale esercitata da una persona speciale, di qualunque sesso essa sia. Dunque, nella nostra politica nazionale, ormai ridotta ad un desolante bollettino quotidiano di lepidezze sessuali quali non si ricordavano dai tempi dell’Antologia Palatina, irrompe come una ventata di rigenerante romanticismo l’improvvisa e fulminante love story fra Rutelli e Casini, le due Madonne pellegrine che, dopo tanto girare, dovevano per forza finire con l’incontrarsi e, fatalmente, accendersi di divampante reciproco amore. In effetti, è come se ciascuno di loro, guardando l’altro, vedesse se stesso nello specchio, il riflesso fedele di Narciso: e come si può non innamorarsi di se stessi?! [segue]

di Chiara Boriosi | 2 Novembre 2009

Succede che nella vita si venga travolti dalla passione e che tutto ciò in cui si è creduto sia spazzato via in un attimo dalla forza dirompente del sentimento: valori, principi, ideali, saltano come tappi di champagne di fronte all’attrazione fatale esercitata da una persona speciale, di qualunque sesso essa sia. Dunque, nella nostra politica nazionale, ormai ridotta ad un desolante bollettino quotidiano di lepidezze sessuali quali non si ricordavano dai tempi dell’Antologia Palatina, irrompe come una ventata di rigenerante romanticismo l’improvvisa e fulminante love story fra Rutelli e Casini, le due Madonne pellegrine che, dopo tanto girare, dovevano per forza finire con l’incontrarsi e, fatalmente, accendersi di divampante reciproco amore. In effetti, è come se ciascuno di loro, guardando l’altro, vedesse se stesso nello specchio, il riflesso fedele di Narciso: e come si può non innamorarsi di se stessi?! Bello guaglione Uno e Bello guaglione Due hanno infine placato le loro ansie da perdita di ruolo, le loro nevrosi da astinenza mediatica, le loro paure da spettro dell’oblio, rigenerandosi nell’estasi del riconoscimento di sé nell’altro che, di solito, genera grandi amori poggiando sulle solide basi dell’autoreferenzialità e dell’egotismo assoluto. Ora, come non commuoversi ed appassionarsi a questa travolgente storia d’amore?! Il grande gesto di Rutelli, l’abbandono del tetto coniugale del Pd, sotto il quale era un tantino stanco di stare nelle cucine a pulire la cenere del sigaro di Bersani, sopportato e mai considerato, come Cenerentola dalle sorellastre, è di quelli che davvero si fanno per amore, e quale Principe Azzurro poteva essere più convincente di Pierferdy, che da mesi cavalca sulle praterie del doppiogiochismo a cavallo di una presunta libertà di scelta?!
E come tutte le storie d’amore che si annunciano grandi, i due novelli innamorati si lanciano subito in progetti grandiosi per il futuro: una casa comune che, parole di Rutelli, potrà diventare “in alcuni anni la prima forza del paese”, amici plaudenti “liberali, democratici e popolari”, ed un obbiettivo che Casini stesso, spinto dalla forza della passione, neanche minimizza: “raddoppiare i consensi, è il minimo, sennò sarebbe un insuccesso”. Neanche Rhett e Scarlett, nel loro intento di arrampicatori sociali, erano arrivati a tanto, loro si accontentavano di conquistare Atlanta, questi due vogliono conquistare l’Italia. Certo, l’impresa è ardua, ma i due piccioncini, temprati da tante passate battaglie, ce la possono fare; i trascorsi radicali di Rutelli, la sua lotta per lo spinello libero e, ancor di più, per non farsi divorare da Pannella, ne hanno fatto un uomo che, abbandonata la perversa via della libertà a tutti i costi, si è messo sotto la guida spirituale della Binetti che, ne siamo certi, come la signorina Rottermeyer dei cartoni animati, sarà un’ottima governante per la casa comune della coppia felice, e farà roteare sopra le loro teste il suo cilicio ogniqualvolta ci fosse qualche tentazione all’apertura mentale. Così, felici, innamorati, concordi ed ortodossi, potranno allacciare trattative mercantili con ogni forza locale o nazionale disposta a dar loro seguito per il solito sporco pugno di voti che, chissà come mai, non offende affatto le coscienze, neanche se ottenuto in spregio ad ogni seppur minima forma di coerenza. E davvero, in questa Italia ormai ridotta ad un bordello neppure tanto allegro, sentivamo la necessità, oseremmo persino dire l’impellente bisogno, di una nuova forza politica che si presentasse sulla scena con tanta credibilità, portando di nuovo alla ribalta valori fondamentali quali l’opportunismo, il doppiogiochismo e la volontà caparbia di restare a galla ad ogni costo, e mostrasse alle nuove generazioni di che pasta son fatti gli uomini veri, quelli che dedicano tutta la loro vita – altrimenti priva di qualunque rilevante significato – al servizio del paese riconoscente. Grati e commossi, festeggiamo dunque la nascita di questa nuova coppia e ci consoliamo pensando che non è l’influenza A il virus più pericoloso che infesta l’Italia, ma il vecchio inestirpabile vizio del potere a tutti i costi, solo che, a quanto pare, per quello non c’è vaccino, e possiamo solo sperare che dalle urne elettorali alle prossime regionali esca fuori un pernacchione per il nuovo partito. Non sembra, ma l’intelligenza a volte è in grado di sconfiggere anche la patologia più grave.

ChiBo

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo

    14 Novembre 2009 alle 11:15

    Guardi Cartoni, che se lei non apprezza e non capisce l’importanza dei gay pride é un suo problema, a me non fanno né caldo né freddo, ma sono l’occasione per svegliare l’opinione pubblica su quanta strada ci sia ancora da fare, e le sue mail sono là a dimostrarlo. Si crede simpatico a prendere per i fondelli, a chiamarmi Paolina….suvvia, mi critica la poca classe dei gay pride e poi….davvero é questo il suo livello Puccio, o Puccina…se le fa piu’ piacere?
    Poi guardi, le invasioni di campo nella vita di tutti giorni le subiscono in Italia i gay, se per lei il fatto che due gay italiani non debbano avere diritti quando decidono di vivere assieme, e se mi va fiero di queste discriminazioni parlandone come fossero un “valore” una tradizione, come il lardo di colonnata…..ma per favore, faccia un esame di coscienza e si guardi attorno, lei é testimonial non di valori in questo caso, ma di “tradizioni” come le chiama lei che tanto male hanno fatto e stanno facendo ad una parte della popolazione ed é ora di cambiare registro.

    Rispondi
  2. Chiara

    8 Novembre 2009 alle 18:31

    Caro Puccio, io NON faccio alcun collegamento, sono i nostri politici che lo fanno continuando a sostenere che concedere i Pacs minerebbe il sacro istituto della famiglia. Che poi questa sia una cosa e la sessualità un’altra…bè Marrazzo docet, mi pare. Cattolico dichiarato, ma non per questo così ligio alla morale “normale”.

    Rispondi
  3. puccio cartoni

    7 Novembre 2009 alle 21:42

    Caro Paolo,o Paolina(magari..bonaparte),non so :io non credo di avere problemi in merito alla questione.E sinora vivevo tranquillo,senza dar noia a nessuno ,sinchè non sono stato inondato da gay pride e manifestazioni varie di volgarissima qualità ( a mio parere,e per i miei gusti ) ,che mi hanno urtato il sistema nervoso. Tutto qui . Per il resto ,ciascuno può fare quello che crede o sente , ma senza invadere la sfera privata altrui. Pretendere di affermarsi dileggiando credenze ,istituzioni ed usanze ,comunque sia , non posso vederlo come rivendicazione di diritti.
    Cara Chiara,ho capito che tu citi statistiche francesi ,non sono scemo ,ed il valore delle statistiche lo conosco e comprendo.E’ il collegamento che tu pretendi di fare tra pacs e aumento della fertilità che è ridicolo.Andiamo a vedere da che dipende
    l’incremento delle nascite,e poi citiamolo come dato di valore.Altrimenti sono annotazioni fatte tanto per fare,da tre palle un soldo. Inoltre la famiglia è una cosa ,la sessualità individuale è altra cosa.Punto.

    Rispondi
  4. Chiara

    5 Novembre 2009 alle 16:25

    Puccio: mi sono limitata a citare i dati ufficiali francesi, dai quali risulta che l’introduzione dei Pacs non ha minimanente minato l’istituo della famiglia cosiddetta tradizionale – come invece si sotiene da noi in totale malafede – poichè il tasso di natalità è quasi raddoppiato ed è molto più alto del nostro. Riguardo al crocifisso nelle scuole pubbliche – pubbliche, pagate col denaro di tutti, lo ribadisco – ripeto che se vogliamo un simbolo che contenga in sè la nostra storia ed i nostri valori abbiamo la bandiera. La si esponga nelle scuole statatli e si ricominci ad insegnare la storia, come accadeva un tempo. Punto.

    Rispondi
  5. Paolo

    5 Novembre 2009 alle 14:56

    Il problema poi non é quello di fare o meno leggi sulla materia, ma di analizzare la natura umana, le sue reazioni di fronte alla realtà, capire cosa differnzia un sentire religioso dallo strapotere del clero che si fa forte delle miserie umane per rafforzare la propria potenza politica e accumulare denaro , che niente hanno a che fare con una eventuale vita ultraterrena, con lo spirito dell’Uomo, col significato della vita.
    Capire perché un Cartoni sia cosi ostile ad una minoranza della popolazione, gli omosessuali, é piu’ interessante che parlare di leggi e possibilità. Ma se l’idea mentale dei tanti “Cartoni” sparsi un po’ ovunque nel mondo, nasce da direttive imposte dal clero o da altre gerarchie religiose, che ripeto non hanno niente a che fare con la natura umana, allora forse la decisione di Strasburgo appare logica e coerente. Se il risultato di questa grande tradizione cattolica é quello di erigersi per la propria natura sessuale a esseri superiori, e se si comincia a seminare questa convinzione dalla piu’ tenera età, incluso il fatto di ritenere la propria religione la migliore in assoluto, una religione D.O.C., allora é bene rimuovere i simboli religiosi dagli edifici pubblici, in particolare dalle scuole che dovrebbero formare le nuove generazioni a un piu’ ampio sguardo nei confronti della vita, senza essere all’ombra di un crocifisso.
    La realtà é che taluni non vogliono arrendersi al fatto che i tempi, fortunatamente, sono cambiati, che si conosce molto di piu’ di una volta sulla natura umana, mentre questi continuano a trincerarsi dietro le barriere dei valori sui quali non si puo’ discutere, perpetrando questo errore di valutazione nel tempo!
    Cartoni, io comprendo le tue esigenze di eterosessuale e condivido le leggi che aiutano la tua natura, te non fai altrettanto con me e offendi neanche tanto sottilmente con battutine di pessimo gusto il sottoscritto.
    Evidentemente é un tuo problema e solo te puoi risolverlo, io per parte mia posso solo aiutare a far comprendere, di piu’ non posso.
    Resta il fatto angosciante che tali precetti religiosi continuino a mietere vittime, a rovinare l’adolescenza di tanti ragazzi e ragazze gay (come un altro articolo su PensaLibero ben dimostra), e che davvero é giunto il momento di fare qualcosa.

    Rispondi
  6. Paolo

    5 Novembre 2009 alle 14:16

    Cartoni, perché neghi i fatti reali e inconfutabili? Perché neghi che in Francia, Paese dove le unioni omosessuali sono legali e riconosciute, le nascite sono in aumento al contrario dell’Italia dove cresce solo l’ipocrisia il razzismo?
    Non fare battute pesanti, in Francia non é consentito per le coppie gay adottare, si é già parlato di questo argomento, in altri Paesi europei si, ovviamente pur non essendone minimamente interessato, sono convinto che una coppia omosessuale abbia lo stesso diritto di allevare e crescere dei bambini abbandonati, quindi di adottare.
    Forse dovresti mettere un po’ il naso fuori dalla tua città, dalla tua regione e perché no, fare una visita all’estero ogni tanto, le paure le hai dentro solo te, e le persone che la pensano come te, per fortuna minoranza schiacciante in Europa.

    Rispondi
  7. puccio cartoni

    5 Novembre 2009 alle 13:58

    Il “meraviglioso ammasso di ferro ” ha poco più di un secolo ,il fulcro della religione in oggetto appare un po’ più vecchio.La numerosità dei contrari alla decisione di Strasburgo non significa niente ,riguardo alla sostanza delle cose ,esprime solo una maggioranza. Maggioranza di persone che evidentemente non ragiona con la testa dei “politicamente corretti”. Quindi non è questione di politici “lungimiranti” ,ma semplicemente di politici capaci di imporre a questa maggioranza il “verbo” del potere.
    Io non pretendo di fare lo spiritoso,Chiara,in questo sei bravissima tu .
    Tuttavia ipotizzo che a quel Paese amato dagli esterofili la tutela forse non è proprio garantita a tutti ,mentre apprendo con piacere che le unioni omosessuali aumentano la fertilità ! Si tratta di una scoperta da Nobel ,te ne rendi conto ? Ora meravigliami ! Magari anche il nostro amico è in dolce attesa….?
    Se questo è il sistema di trarre conclusioni dalle premesse…

    Rispondi
  8. Paolo

    5 Novembre 2009 alle 01:08

    Ebbene, Chiara, a leggere il sondaggio di Sky tg 24, siamo forte minoranza, il 73% dei votanti é contrario alla decisione di Strasburgo contro uno striminzito 27% che é a favore.
    In Italia la religione cattoilca é un po’ come la pizza, su quella non si discute, e invece della Torre Eiffel abbiamo il Vaticano, quindi é e resta fondamentalmente una questione di denaro.
    Il Vaticano porta turisti a Roma come la Torre Eiffel ne porta a Parigi, solo che il primo é il fulcro di una religione, uno stato religioso, la seconda un meraviglioso ammasso di ferro che risale al 1889.
    Difficile in questa posizione geografica che le cose cambino da noi, ci vorranno politici lungimiranti, e tantissi anni.

    Rispondi
  9. Chiara

    4 Novembre 2009 alle 17:43

    Paolo: sulla sentenza della Corte europea ho scritto ieri un pezzo per un altro sito, ma riassumo in sintesi. La Francia, e così molti altri paesi, ha risolto il problema con la cosiddetta legge sulla laicità dello stato che vieta la presenza di ogni simbolo religioso, burqa compreso, nella scuola pubblica. Misura che trovo ineccepibile, visto che la scuola pubblica è pagata da tutti noi e sulla cartella delle tasse non ci viene chiesto a quale religione apparteniamo, ma solo di pagare per un servizio che garantisce a tutti l’accesso all’istruzione. L’equazione religione=identità di un popolo è del tutto aleatoria per non dire fasulla, poichè l’identità comune di un popolo è data da fattori quali la lingua comune, la cultura condivisa ecc. Allora dovremmo tappezzare le pareti delle aule di ritratti di molta gente, oltre che del crocifisso. Credo che l’unico simbolo che possa stare in una scuola pbblica sia la nsotra bandiera, sotto la quale tutti viviamo e nella quale ci riconosciamo come Nazione.
    Puccio: non fare troppo lo spiritoso…Paolo vive in un paese che ha risolto questi problemi da tanto tempo, e garantisce davvero tutele a tutti. Un paese dove, guarda caso, ci sono i Pacs eppure è cresciuto l’indice di natalità, che è superiore al nostro. Come mai?! Allora si può fare?!

    Rispondi
  10. puccio cartoni

    4 Novembre 2009 alle 01:53

    “Non sembra, ma l’intelligenza a volte è in grado di sconfiggere anche la patologia più grave.” Sono pienamente convinto della bontà dell’asserzione. Ma mi accorgo che taluno ,per paura ,rimuove da sè l’eventualità…

    Rispondi
  11. Paolo

    3 Novembre 2009 alle 23:10

    Come vedi non sono piu’ tanto informato dei movimenti, o oscillazioni, dei politici italiani…grazie delle delucidazioni, é interessante sapere come oscilla la Bindi.
    Stai certa pero’ che sul crocifisso a scuola si uniranno tutti, granitici, senza eccezione alcuna, tutti riuniti sotto la croce!
    Bisogna riconoscere che i problemi italiani son già tanti, che togliere anche l’unica certezza che resta, il crocifisso in classe, é un duro colpo!
    Visto da qui, sembra assoultamente naturale, qui non si sono mai visti crocifissi né altri simboli religiosi a scuola, solo che quando nasci e cresci in Italia finisci per credere che sia normale, che sia naturale avere il crocifisso in classe, ma se ci pensi bene non lo é affatto!

    Rispondi
  12. Chiara

    3 Novembre 2009 alle 16:22

    Paolo, permettimi questa volta di non essere d’accordo con te. I fatti: la Bindi, in corsa per la presidenza del Pd, ha già pesantemente censurato la fuga di Rutelli, bollandola come ansia di protagonismo a tutti i costi – e guarda un pò, mi tocca essere d’accordo con lei – la Binetti è tanto santa ma la poltrona sicura in parlamento rende molto di più della vendita dei santini, e dunque per ora si è trincerata dietro un “Vedremo” che in realtà significa: col cavolo che lascio lo scranno certo per l’incerto. La Chiesa non si è pronunciata, ma la possibile eventuale diaspora di voti cattolici non le converrebbe, questo è certo, molto meglio essere presente in entrambi i grandi poli così si può bloccare tutto. Come vedi, la solita squalliduccia commedia all’italiana…

    Rispondi
  13. Paolo

    3 Novembre 2009 alle 14:34

    Davvero, un divertente articolo, un po’ di comicità non guasta…solo che sono quasi certo che non sarà un flop, perché per i due novelli sposi ci sarà Papa Ratzi che darà il suo avallo, e le damigelle d’onore, Binetti & Bindi , che porteranno i veli bianchi fin sull’altare.
    Sarà sempre piu’ lontana la laicità, e del resto é la volonta della maggioranza degli italiani, qualsiasi governo sia in carica.

    Rispondi

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