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Siena: con le nomine al Monte si é aggrovigliato anche Lele Corradi

di Stefano Bisi | 26 Marzo 2012

Le nomine al Monte dei Paschi potrebbero rivoluzionare il quadro politico in Comune e in Provincia. 

Le prime avvisaglie c’erano state qualche settimana fa, ora la conferma. L’annuso tra la maggioranza comunale di centrosinistra e le Liste civiche ha avuto uno sviluppo significativo. Dopo le dimissioni del civico Gabriele Corradi da presidente della commissione di controllo e garanzia del Comune è arrivata la nomina di Angelo Dringoli nel consiglio di amministrazione della Banca Monte dei Paschi. Infatti il nome del docente della facoltà di Economia era inserito in una terna di nomi che Corradi ha fatto arrivare a palazzo Sansedoni. Insieme a Dringoli, poi scelto dalla Fondazione, c’erano quelli dell’ex preside di Economia ed ex presidente del Cus Francesco Pulitini e dell’architetto Massimo Bianchini, assessore socialista ai tempi del sindaco Vittorio Mazzoni della Stella. Dringoli, senese del ‘47, democristiano nella Prima Repubblica ed ora senza tessera di partito, ha una lunga esperienza nel gruppo Monte per essere stato consigliere di amministrazione di Banca Toscana. La sua nomina, gradita pure al rettore dell’università Angelo Riccaboni, potrebbe trasformare l’annuso tra Ceccuzzi e Corradi quasi in un fidanzamento, anche se potrebbe essere un rapporto a tre visto che Sandro Senni, consigliere comunale dell’Udc, è pronto all’ingresso nella maggioranza comunale. Il potere logora, diceva Giulio Andreotti, ma soprattutto chi non ce l’ha e Corradi e Senni hanno seguito il suggerimento di Catalano (“Meglio stare in maggioranza che in minoranza”). Se avevano questa intenzione potevano dirlo prima delle elezioni del maggio 2011, così avrebbero evitato di avvelenare la città con accuse e polemiche furibonde. Se la maggioranza comunale si potrebbe presto arricchire almeno di un civico (Corradi) e dell’Udc Senni, potrebbe però perdere l’apporto dell’Italia dei Valori che non è presente in consiglio comunale. Infatti il segretario comunale del Pd Giulio Carli, dopo aver detto che “le scelte fatte dalla Fondazione Mps rispecchiano la volontà di perseguire gli obiettivi di massima competenza e professionalità per i ruoli di maggiore responsabilità dell’azienda” va all’attacco dell’Idv che le aveva duramente criticate. “Siamo sorpresi – continua Carli – di notare come chi si è professato finora come il paladino del cambiamento, possa arrivare ad attaccare scelte che corrispondono alle attese di discontinuità della maggioranza dei senesi. In particolare critiche avanzate da Fabio Evangelisti, segretario regionale dell’Idv, fanno emergere le profonde contraddizioni che caratterizzano chi, come lui, conosce bene il trasformismo politico. Non possiamo, quindi, accettare lezioni di moralismo da parte sua, né tantomeno da due esponenti del Pdl come Cicchitto e Gasparri, che usano in modo strumentale passaggi delicati e di profondo cambiamento per una comunità e per le sue istituzioni, solo per un mero calcolo politico, inutile a incrementare il numero di voti e mostrandosi, all’occorrenza, come forze conservatrici e di retroguardia”. “Nelle parole di Evangelisti – continua il segretario comunale – scorgiamo un atteggiamento più consono all’opposizione che non alla maggioranza della quale fa parte tutt’ora in consiglio provinciale e in diversi comuni senesi. Una forza che per altro ha sostenuto la candidatura dell’attuale sindaco di Siena Franco Ceccuzzi. Si tratta di un atteggiamento che mette a dura prova l’alleanza con l’Idv, che più che dimostrarsi come un alleato sembra cercare continuamente il conflitto. Le critiche e le polemiche che si sono susseguite in questi giorni sulle proposte per il rinnovo del cda di Banca Mps, inoltre, confermano i timori che avevamo palesato sul rischio di attacchi esterni sulla nostra città e delle scelte fatte dagli enti e dalle istituzioni chiamate a scegliere. Siamo di fronte a una svolta epocale per la nostra città e per la Banca Mps, frutto di un percorso di discontinuità annunciato nei mesi scorsi e portato avanti con coerenza e rigore e che crediamo sia doveroso continuare a sostenere”. Le manovre nel consiglio comunale di ieri danno consistenza all’annuso. Già dalle prime ore della mattina girava insistentemente la voce che Corradi avrebbe chiesto ai capigruppo della maggioranza, firmatari della mozione sulla Fondazione Mps, di ritirarla con l’intento di ricercare una formulazione unitaria da consentire anche alle Liste civiche di votare con la maggioranza. Cosa che è avvenuta puntualmente nel pomeriggio. Corradi ha chiesto una riunione urgente dei capigruppo, per ricercare quel testo unitario a cui tanto teneva. E’ stato accontentato. La mozione è stata ritirata, nei prossimi giorni sarà trasformata come richiede Corradi e sarà riportata nel prossimo consiglio. Una mozione che troverà dunque il voto favorevole di Corradi e di Senni, ma non del Pdl che ieri avrebbe voluto discutere la mozione e far votare anche il proprio ordine del giorno, dai contenuti molto duri, in cui si chiede testualmente di ”voltare pagina perchè l’età dell’oro a Siena è finita”. E all’interno del Pd, quanti la voteranno? L’annuso a Corradi potrebbe produrre effetti imprevedibili: ad oggi il dato certo è che ha avuto il potere di ricompattare le anime del Pdl, sfibrate dall’ultimo congresso. Un miracolo. Le nomine al Monte, dunque, potrebbero rivoluzionare il quadro politico in Comune e in Provincia, dove l’Italia dei Valori è presente nella giunta Bezzini con l’assessore Fabio Dionori. Insomma, non si può essere di lotta e di governo. Come diceva Marcello Lippi ai mondiali in Germania: “O dentro o fuori”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Stefano Bisi

Nato a Siena il 15 ottobre 1957, Giornalista, è laureato in Scienze dell’amministrazione nella facoltà di Scienze politiche dell’Università di Siena. Ha lavorato nei periodici “Siena Nord” e “La Gazzetta di Siena”, e, con qualifica di direttore, nelle emittenti “Antenna Radio Esse” e “Televideosiena”. È stato vicedirettore del Gruppo Corriere, che comprende le edizioni di Perugia, Terni, Siena, Arezzo, Grosseto, Rieti e Viterbo. E’ autore di alcuni libri fra cui “Mitra e Compasso”, dedicato al rapporto tra chiesa cattolica e massoneria, lo “Stradario massonico di Siena” e coautore di “Sindaci in rosso”, una pubblicazione a cura di Vittorio Feltri e Renato Brunetta e di “Massoneria F.A.Q.” Ha ricevuto i premi “Paolo Maccherini”, “Giornalista sportivo dell’anno”, “Porsenna”, “Medioevo presente”. É Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica.
Dal 2014 è Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

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