Ai tempi in cui le crisi di governo, in Italia, si susseguivano alla media di una ogni dieci mesi, era uso guardare con invidia oltremanica, ai riti ed al fair play della democrazia britannica, bipolare e maggioritaria.
Si citava ad esempio come nell’isola maestra di democrazia, fosse possibile governare anche con un solo voto di maggioranza mentre in Italia niente metteva al riparo da imboscate e ribaltoni. Nemmeno, per venire ai giorni nostri, una maggioranza di cento seggi attribuita dagli elettori grazie ad una legge elettorale assai discutibile ma che nessuno, fino ad ora, in parlamento ha mai voluto modificare realmente. Invece in Gran Bretagna, se accadeva che il partito di governo era a rischio di andare in minoranza perché qualcuno dei suoi deputati era assente per malattia od altro grave impedimento, ecco che il partito di opposizione faceva uscire dall’aula un numero equivalente di suoi rappresentanti. Cose che, da noi, si vedono solo alle partite di calcio quando viene buttata fuori la palla se un giocatore della squadra avversaria tarda a rialzarsi da terra.
Succede al contrario, in Italia, che deputati e senatori vengano vicendevolmente scippati con ogni mezzo. E che la cura principale dell’opposizione (ogni opposizione) sia quella di preparare trappole al governo (ogni governo).
La domanda, come si diceva una volta, si impone: è Paese da democrazia bipolare il nostro?
SI FA PRESTO A DIRE BIPOLARISMO E MAGGIORITARIO MA CI VUOLE FAIR PLAY
In Gran Bretagna, se il partito di governo era a rischio perché qualcuno dei suoi deputati era assente per grave impedimento, ecco che il partito di opposizione faceva uscire dall’aula un numero equivalente di suoi rappresentanti. Cose che, da noi, si vedono solo alle partite di calcio….

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