Dopo lo splendido concerto della Filarmonica della Scala diretta da Chung, che ha offerto una lucida lettura della Sinfonia K 550 di Mozart, seguita da una tesa ed emozionante interpretazione della Quinta di Mahler, la prossima settimana l’Extra festival del Maggio Musicale Fiorentino avrà per protagoniste all’Opera di Firenze le due formazioni orchestrali europee di maggior prestigio, i Wiener Philharmoniker ed i Berliner Philharmoniker.
Il primo appuntamento (martedì 28 giugno, ore 20) è con la prestigiosa compagine viennese, che, contrariamente a quanto previsto fino a qualche tempo fa, non sarà guidata da Daniele Gatti, bensì da Daniel Harding, quarantenne talentuoso direttore inglese, che fin dall’età di 17 anni, scoperto da Simon Rattle, ha intrapreso una fulminea carriera, venendo successivamente scelto da Claudio Abbado come assistente nella Filarmonica di Berlino. Attualmente è Direttore ospite principale della London Symphony Orchestra, Direttore musicale della Radio Symphony Orchestra di Svezia e Partner musicale della New Japan Philharmonic.
Il programma del concerto comprende l’ouverture Coriolano di Beethoven, quindi Tod und Verklärung (“Morte e trasfigurazione”), uno dei primi poemi sinfonici scritti da Richard Strauss e caratterizzato da forti contrasti drammatici. La serata dei Wiener Philharmoniker sarà completata dalla Sinfonia n. 1 in do minore di Brahms.
Il secondo concerto (giovedì 30 giugno, ore 20) vede sul podio il cinquantunenne direttore canadese Yannick Nézet-Séguin, impegnato a dirigere la celebre orchestra dei Berliner Philharmoniker. Regolarmente invitato da importanti istituzioni musicali, quali Festival di Salisburgo, Carnagie Hall e Metropolitan di New York, oltre alla Scala di Milano, Nézet-Séguin attualmente è Direttore musicale della Rotterdams Philharmonisch e della Phildelphia Orchestra. Il programma della serata è interamente incentrato su composizioni di musicisti della area boema, a cominciare da Bedrich Smetana, di cui verrà eseguito il famoso poema sinfonico La Moldava, tratto dal ciclo Má vlast (“La mia patria”); quindi spazio ad Antonin Dvorak, con la Serenata per archi in mi maggiore op. 22 e la Sesta sinfonia in re maggiore op. 60, una delle sue opere più tipicamente slave.
Il terzo ed ultimo appuntamento a chiusura dell’Extra festival (lunedì 4 luglio) è con la scintillante Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, guidata da Jurij Temirkanov, una dei più grandi direttori d’orchestra in circolazione, già accolto con entusiastico successo di pubblico a Firenze in un concerto di due anni fa.
Ovviamente la serata è all’insegna della “madre” Russia, con alcuni dei brani più conosciuti dello sterminato repertorio musicale del grande Paese: l’Ouverture-fantasia in si minore “Romeo e Giulietta” ed il Concerto per violino e orchestra di Caikovskij (dove sarà protagonista la giovane e brillante interprete spagnola Leticia Moreno), seguiti dal seducente, quanto celebre, poema sinfonico Sheherazade di Rimski-Korsakov.
per info e biglietti www.operadifirenze.it

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