Il tema della riforma della legge elettorale è finalmente nell’agenda politica italiana. La consapevolezza dello scippo ai danni dei cittadini effettuato tramite il “porcellum” si è ampiamente diffusa. A tal punto che in Toscana, regione che precedette il parlamento con una legge elettorale approvata addirittura nel 2004 e che anticipava esattamente le stesse storture, la maggioranza ha deciso di cambiare le regole. PD e UDC hanno concordato un testo che ripristina le preferenze e si sta discutendo di modificare l’altissima soglia di sbarramento studiata apposta per eliminare il maggior numero possibile di partiti. In questo modo il PD non soltanto sperimenta a livello regionale la possibilità di intese con l’UDC da trasferire poi a livello nazionale, ma si mette anche al riparo dalla critica ricorrente di doppiezza per contrastare una legge che è la stessa che i democratici, in accordo con il PDL avevano varato per primi in Toscana.
Per quanto ci riguarda siamo stati a lungo tra i pochi avversari dello scempio delle norme elettorali culminato con il “porcellum” e non possiamo che rallegrarci se, finalmente, molti partiti condividono i contenuti della nostra lunga battaglia. Ma, confesssiamo, ancora un po’ di diffidenza circa le reali intenzioni di alcuni partiti non riusciamo a cacciarla.
In troppi sostengono che, per varare una nuova legge elettorale, si debba anche cambiare governo.
In realtà, come tutti sanno e come spesso hanno detto tutti coloro che oggi affermano il contrario, non c’è alcun bisogno che le maggioranze che si formano sulle leggi elettorali coincidano con le maggioranze di governo.
Se si afferma il contrario, delle due l’una: o si prende la legge elettorale come pretesto per togliere di mezzo Berlusconi ( e poi, della nuova legge, chissà che ne sarà ); oppure si dice di volere nuove norme ma si pongono condizioni tali da fare deliberatamente naufragare il proposito. Ed è, quest’ultimo, un giochetto assai diffuso in politica.
A noi, sia chiaro, delle sorti del governo Berlusconi poco importa. Ma ad una nuova legge elettorale ci teniamo davvero.
P.
SI ALLARGA IL FRONTE DEI FAVOREVOLI AL CAMBIAMENTO DELLA LEGGE ELETTORALE MA….
Siamo stati a lungo tra i pochi avversari dello scempio delle norme elettorali culminato con il “porcellum” e non possiamo che rallegrarci se, finalmente, molti partiti condividono i contenuti della nostra lunga battaglia. Ma, confesssiamo, ancora un po’ di diffidenza circa le reali intenzioni non riusciamo a cacciarla.(P.)

Caro Nicola,
cosa servono le notizie, se le cose mai cambiano, come vedi il solito Piemontese in arrivo, Montezemolo dopo esser stato fregato da Marchionne, che a differenza di lui è Ingeniere e non soltanto presuntuoso, sta per arrivare, altro che arrivano i nostri: Quì arrivano solo Piemontesi e Romani a romperci i cosi!
Caro Luigi,
si può ridere o piangere a piacimento. Ci siamo limitati a riferire un fatto, cioè una notizia. Lo sapevi?
Scusatemi ma PDS e UDC che convergono, sono peggio di una barzelletta, abbiamo sempre scherzato sui Catto-Comunisti e ora credete che una proposta PDS-UDC possa servire ad altro oltre che a farci tutti ridere?