• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Sergio Belardinelli: Sillabario per la tarda modernità

di Redazione Pensalibero.it | 10 Marzo 2012

Alla nostra epoca è toccata la triste etichetta di “tarda modernità”, un nome che evoca la fine di qualcosa, senza lasciar presagire l’inizio di un tempo nuovo. Strano a dirsi eppure questo nostra età malinconica sembra resistere strenuamente al suo inevitabile tramonto, ancorandosi a quanto resta ancora di non detto nelle grandi istanze che ne hanno segnato il carattere: libertà, dignità, pluralismo, tolleranza, un patrimonio di potenzialità non realizzate pienamente.
Sergio Belardinelli ha pensato allora a comporre un “sillabario”, un sussidio per ricominciare a scandire le parole chiave della tarda modernità e comprenderne le radici, il valore, il significato profondo, smascherando luoghi comuni e fraintendimenti.
Si scopre così allora che “tolleranza” non significa relativismo radicale e non esclude, ma anzi implica, forti convinzioni e una profonda consapevolezza di sé, necessaria per discernere ciò che è altro, mentre proprio la mancanza d’orientamento suscita paura e rifiuto.
E poi “mercato” non è più soltanto quel misterioso sistema di economie internazionali mosse da una mano invisibile, ma rimanda al brusio del commercio rionale settimanale, un mondo di incontri, scambi, voci, in cui i prodotti arricchiscono sia chi compra sia chi vende.
E ancora, il “tempo” di cui l’uomo moderno si sentiva il grande padrone è divenuto un meccanismo incontrollabile che disorienta, una successione infinita di frammenti isolati e indifferenziati contro la quale l’individuo lotta continuamente per non soccombere.
La riflessione di Belardinelli tocca quaranta termini che compongono una mappa del “discorso” sulla tarda modernità, per invitare a riflettere su quanto di positivo ha costruito il nostro tempo e quanto ha da trasmettere alle epoche future.

DALLA VOCE “TRENO”: L’avanzare fischiando della vecchia locomotiva a vapore tra le colline della linea Fabriano-Pergola rappresenta per me l’essenza stessa del treno. Per osservarla ci appostavamo sulle alture circostanti, scattavamo fotografie, presagendo che prima o poi non l’avremmo più vista. Il movimento dell’asse che collegava le sue grandi ruote d’acciaio faceva pensare che dentro ci fosse qualcuno a pedalare. […] Niente di strano, dunque, che ancora oggi, nonostante i suoi endemici, estenuanti, ingiustificabili ritardi, il treno conservi nella mia immaginazione un fascino speciale. L’aereo vola, l’automobile va, il treno invece avanza. C’è una sorta di potenza rassicurante in questo avanzare. […] il treno è metafora di un progresso, costoso e magari struggente quanto si vuole, ma che non può essere fermato. […] Il treno in effetti è anche politica. Almeno quel tanto, molto in verità, che la politica è discorso, pluralità, imprevedibilità. In treno non si può essere soli. Il treno è fatto per viaggiare in compagnia. Nei suoi scompartimenti le persone parlano di tutto, con una vocazione speciale a esibire se stesse, il proprio punto di vista, la propria concezione del mondo. […] A richiamarti il mondo reale, non si capisce bene come, visto che sei in catalessi, rimane soltanto, indelebile, l’assillo della tua stazione d’ar! rivo. Guai a mancarla. Non scendere, per qualsiasi motivo, alla stazione giusta è forse l’incubo peggiore per chi viaggia in treno; una mancata destinazione che rende infausto un destino; un fallimento senza compensi […]. Un poeta ha scritto che lo scopo di ogni viaggio è quello di ritornare a casa. Evidentemente il treno lo sa.

Pubblicato in : Invito alla lettura

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti