
«Tutto è instabile, tutto rischia di rovinarci addosso. E proprio in questa situazione il Presidente della Repubblica Italiana pensa di sortire da essa con una sorta di imitazione delle dittature romane che abbiamo studiato perché amavamo e amiamo i classici […]. La prassi con cui si è proceduto alla nomina di Mario Monti prima senatore a vita, poi Primo Ministro, ricorda l’essenza del processo di nomina del dictator romano».
Napolitano?
Ha nominato “un dittatore”, umiliando il parlamento, la politica e la democrazia italiana.
Il Professor Monti?
Guarda ai soggetti umani come cavie da laboratorio, su cui applicare le sue ricette.
I provvedimenti del governo?
La crudeltà istituzionale, come via di risanamento. Un insuccesso annunciato, con il solo risultato di un aumento della sofferenza e della disperazione delle persone.
La ricetta da applicare?
Il contrario di quella attuale: una politica più forte e un maggiore intervento statale. Nazionalizzare le banche e il patrimonio delle Fondazioni Bancarie. E finanziare la ripresa di un’economia mista, dove lo Stato conti di più e non di meno. È questa l’unica soluzione realistica.
GIULIO SAPELLI è professore ordinario di Storia economica all’Università degli Studi di Milano. Ha insegnato e svolto attività di ricerca in molte università e imprese italiane e straniere. È editorialista del Corriere della Sera. Tra le sue pubblicazioni recenti: Un racconto apocalittico. Dall’economia all’antropologia (Milano, 2011).
Guerini e Associati, 2012, pp. 80, Euro 8,00
ISBN 978-88-6250-396-9

Lascia un commento