
La terribile strage di Mosca apre nuove e più sanguinose ferite . La prima rivendicazione parla la lingua trucida del fanatismo islamico . Ora non è certo comprensibile come risponderà Putin , appena rieletto con un suffragio quasi unanime. Il problema vero è che tutto questo avviene mentre è in corso una guerra che dura ormai da più di due anni .Gli ultimi bombardamenti su Kiev non ci portano a pensare ad una tregua . Anche l’altro conflitto in medio oriente tra Israele e Hamas ha già coinvolto altre nazioni limitrofe e rischia di allargarsi . L’ America a novembre voterà per il nuovo presidente e la lotta è tra il debolissimo Biden e il pericoloso Trump . L’ Europa a giugno voterà per il rinnovo del Parlamento e venti di estrema destra soffiano con sempre maggiore forza .L’ Europa corre l’ennesimo pericolo di fare il vaso di coccio pronto a frantumarsi . Purtroppo ,non per fare i tifosi dei cicli vichiani ,sembra di essere vicini al 1939 . Certamente i soggetti sono cambiati ,ma i presupposti sono molto simili. Gli stendardi si alzano ,squillano le trombe e i tamburi hanno ricominciato a rullare . Ahimè non si vedono grandi statisti capaci di fermare questa ondata di fremiti guerrafondai.
Roberto Caputo

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