
La scomparsa di Napolitano ha riacceso il bisbigliare romano su di una possibile scelta futura di Mattarella .Ovvero le sue dimissioni . Certamente dopo le elezioni europee. La sua rielezione ,malgrado un suo iniziale diniego, era avvenuta in una situazione di caos politico ed istituzionale che aveva fatto tremare la democrazia italiana . . Mattarella aveva iniziato il suo mandato con grande rispetto del ruolo ,quasi silenzioso e molto causto esternamente . Un perfetto democristiano .O meglio uno degli ultimi veri democristiani .Con ,sulle spalle, un macigno che aveva colpito la sua famiglia. Nel suo secondo mandato il suo agire è mutato . Molto presente su tutti gli scenari E i suoi discorsi pungevano .Soprattutto quello sui migranti rivolto all’Europa . Una evidente strigliata. Che ha dato fastidio .Ed ecco che gli spifferi romani tornano a parlare di sue dimissioni .Ma i successori ? Pochi nomi per ora . Sempre Draghi e Casini come la volta scorsa. Il PD timidamente propone Gentiloni , tra i grillini esce il nome di Davigo. Ma dovrà essere il centrodestra ,come maggioranza , a mettere in campo una proposta credibile . Bocche chiuse per ora . Il candidato più spendibile è Taiani che vanta una lunga esperienza europea , ma qualcuno dice che manca di personalità di ruolo . Siamo solo agli inizi e prima ci saranno le europee . Partita lunga,molto lunga.
Roberto Caputo

Dopo un vero Messaggio alla Nazione, soprattutto alla maggioranza del popolo che non va più a votare – complici leggi elettorali garantiste dello status quo, ovvero gattopardiane – (messaggio) preannunciato da pragmatici rinvii alle Camere di tutte le leggi non rispettose degli articoli 81 e 97 della Costituzione. E questo senza far ricorso a più o meno emeriti costituzionalisti, siccome, ormai, lo hanno capito tutti i cittadini che non esiste debito buono e/o cattivo (qualità stabilità dal creditore) e che non si devono premettere leggi che l’Amministrazione Pubblica (Governo, Regioni, Province, Comuni, Enti pubblici, ecc. ) non è in grado di gestire per le parti di rispettive competenze.