Mira è un’insegnante trentacinquenne di Parma, componente del Partito Comunista Italiano in un’Italia alternativa rispetto a quella che conosciamo. Un’Italia socialista non revisionista, ove è stata abolita la proprietà privata e i mezzi di produzione sono stati messi in comune. Esistono solo attività statali e cooperative. Ogni differenza di classe è stata abolita, c’è piena occupazione e tutti dispongono di un’abitazione e vivono in kommunalki, ovvero abitazioni comuni ove l’ingegnere divide il suo spazio con l’operaio e ciò – fra l’altro – ha favorito la socializzazione fra le persone. Un’Italia ove la crimintalità, il terrorismo e la mafia sono stati debellati e l’immigrazione è solo un miraggio, in quanto i principi marxisti-leninisti prevedono che ciascun popolo debba lottare per la propria emancipazione e non sfruttare la manodopera a basso costo favorendo un cosmopolitismo senza confini.

Lascia un commento