Nel titolo del suo ultimo romanzo (“E tu splendi”), Giuseppe Catozzella cita il Pasolini delle “Lettere luterane” laddove leggiamo: “Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro … T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece”. Così scriveva Pasolini a un immaginario ragazzino napoletano di nome Gennariello. Ed è questa la lezione pedagogica che Catozzella ripropone attraverso la vicenda di Pietro e Nina, due ragazzini lucani emigrati a Milano, rimasti da poco orfani di mamma, che in estate vengono mandati a trascorrere le vacanze dai nonni ad Arigliana, “cinquanta case di pietra e duecento abitanti” infrattati sulle montagne della Lucania. Pietro e Nina resteranno fortemente segnati da quella vacanza. Proprio Pietro, durante le sue scorribande per il paese, scoprirà che nell’antica torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Il fatto sconvolge la piccola comunità. Scattano subito i meccanismi della paura, della difesa, del sentirsi violati. Nel raccontare l’irruenza e la complessità di questi sentimenti, Catozzella concede ben poco alla retorica. Il romanzo procede lasciando intuire che non ci sarà happy end, ma lascia intendere come le relazioni umane (soprattutto quelle che fanno incontrare e scontrare diversità) siano complesse, richiedano fatica, apertura mentale, disponibilità al cambiamento e persino al sogno. Grande lezione, dunque, per Pietro e Nina, una precoce esperienza di crescita, un importante passo verso la conquista di quello ‘splendore’ che anche a prezzo di prove e sofferenze fa la differenza tra il vivere e il lasciarsi vivere. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/se-la-vita-e-scegliere-tra-opacita-e-splendore_2673.html
Se la vita è scegliere tra opacità e splendore
Info Luigi Oliveto
giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d’Autore. Guida letteraria della città e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

Lascia un commento