• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Se il gioco si fa duro rispondo da uomo. No a Von der  Leyen, si a Metsola

Meloni e Macron, hanno litigato, insomma non vanno d’accordo. Al momento, poi non  è dato sapere.
Quale sarà il fututo assetto dell’unione? Uno la vuole cotta, l’altro la vuole cruda.
Nel corso dei reiterati colloqui con il leader del Ppe Weber, con cui lavora a un patto tra Popolari e Conservatori in vista delle elezioni per l’Europarlamento ha preso corpo l’idea Meloni

di Carla Ceretelli | 12 Febbraio 2023
La premier Meloni e il presidente francese Macron al vertice dei leader UE-Balcani occidentali (fonte Governo.it)

Meloni vuole Metsola in Commissione al posto di von der Leyen e si ritiene

molto soddisfatta da risultati Consiglio europeo.

Meloni e Macron, hanno litigato, insomma non vanno d’accordo. Al momento, poi non  è dato sapere.

Quale sarà il fututo assetto dell’unione? Uno la vuole cotta, l’altro la vuole cruda.

Nel corso dei reiterati colloqui con il leader del Ppe Weber, con cui lavora a un patto tra Popolari e Conservatori in vista delle elezioni per l’Europarlamento ha preso corpo l’idea Meloni.

Il progetto prevede  il sostegno di Roberta Metsola come presidente della Commissione. Espressione di una maggioranza di centrodestra che  dovrebbe uscire vincente dalle urne.

Almeno secondo i sondaggi attuali .

E Draghi? Ah saperlo… Non è  davvero sicuro  e scontato che voglia fare il nonno.

Insomma il nostro Presidente  sta diventando un problema  per l’establishment europeo, da corpo estraneo qual era. Quel sistema di potere che regge sul rapporto Ppe-Pse e sullo storico asse franco-tedesco  potrebbe essere  destabilizzato   da  un disegno tanto  ambizioso quanto   velleitario.   Ovviamente l’idea di  Macron  si scontra con quella di Meloni.  Chissà che  l’invito che non ha avuto luogo alla cena con Zelensky e Scholz “non  faccia  parte della strategia francese di contrastare il piano di Meloni e di isolarla”, come racconta una fonte autorevole che ha contatti diretti con l’Eliseo e palazzo Chigi.

Plausibile visto che finora  costei  non ha mai dato particolari pretesti a chi in Europa voleva tenere  “sotto osservazione” il governo che presiede. Infatti il suo rapporto con le istituzioni dell’Ue ha ricevuto  addirittura il plauso del commissario all’Economia Gentiloni mentre la sua posizione  sul conflitto in Ucraina  si è rivelata  in  continuità con quella del suo predecessore a Palazzo Chigi. Tanto che fa pensare a un accordo, non del tutto   occulto ma anche abbastanza palese, Draghi/Meloni.

 E quello di Macron  è stato ed è   considerato  un affronto pubblico  non al premier bensì al governo  tutto,  non che al Paese.

Quella cena aveva un forte valore simbolico e politico: incrociava la questione dei rapporti di forza tanto in Europa quanto in Occidente. Spingendo Berlino a rompere gli indugi sull’invio dei tank a Kiev, Parigi ha inviato anche un messaggio a Washington per dimostrare quale sia il baricentro nel Vecchio Continente sulla guerra. Forse  con quella cena mancata   si è voluto

dare  davvero un avviso politico  diretto,   per rendere ininfluente l’appoggio di Roma, su cui USA fa   affidamento da un anno. E pare che Macron abbia voluto inviare  un messaggio a Washington.  Incrociando la  questione dei rapporti di forza tanto in Europa quanto in Occidente incalzando  Berlino a rompere gli indugi sull’invio dei tank a Kiev.

Qualcuno facendo un po’ di gossip sostiene addirittura che il mancato invito sarebbe frutto dell’offesa sofferta da Zelensky per non essere stato invitato, o respinto, o non si sa che altro,  a Sanremo.. Sì, anche queste ipotesi vengono considerate, come  una  bizza infantile.

Meloni,  comunque, ha deciso  di rispondere  senza indugio nonostante le fosse stato sconsigliato da più parti.

“Allora non avete capito. In questi casi se qualcuno prova a fare il duro rispondo da uomo, io. E dovrei andare a Parigi quando ci si comporta così con l’Italia?”

Non è facile procedere in questa direzione e percorrere questa strada. Rischio e incognite per il Premier. Un pezzo di PPE non vuole Metsola.

Acune fonti qualificate sostengono che l’Italia ha “il fianco economico scoperto” e ogni richiesta di Roma passa da Bruxelles, dove siede l’attuale presidente della Commissione. Che, ovviamente, mira alla ricandidatura.

I governi francese e Tedesco pare convergano su lla Von der Leyen, per garantire il seggio a una rappresentante del Ppe, spaccare il loro asse con i Conservatori e lasciare immutati gli equilibri “vista la grave situazione internazionale”.

Inoltre i sondaggi odierni fra un anno potrebbero essere diversi. Data la crisi dei Socialisti, Intanto Renew Europe vuole costruire  un’area di centro che impedisca a Ppe ed Ecr di diventare maggioranza nell’Europarlamento.Insieme ai  I Verdi  Tante contromosse da qui a un anno. L’impressione di rappresentanti diplomatici è che di qui al 2024 la scia sismica tra Parigi e Roma, si  alterni a fasi di quiete.

“La questione è politica”. sostiene   e insiste Meloni. Sarà da vedere  come potrà muoversi  cercando di evitare l’isolamento nell’UE pur mantenendo nel contempo saldo il legame con gli Stati Uniti. Non sono ammessi errori. Il futuro darà risposte.

E in questa sfida la premier rischia l’accerchiamento. Che però non potrebbe completarsi senza una sponda in Italia.

Comunque il nostro Presidente si ritiene molto soddisfatta per i risultati e sottolinea ancora che i rapporti personali con Macron sono normali.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: bruxelles, commissione, crisi, draghi, elezioni, espressione, europa, futuro, gossip, governo, italia, meloni, palazzo chigi, parigi, pse, roma, socialisti, sostegno, stati uniti, usa

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti