Amministrare la città di Firenze è un compito bellissimo, un privilegio che però non può basarsi su slogan, semplici soluzioni e propaganda sui social network.
Firenze ha una popolazione di circa 380.000 abitanti, che diventano altre 600.000 al giorno tra turisti, pendolari, visitatori commerciali, studenti.
Firenze è una città in cui i residenti sono in diminuzione, con la presenza di comunità straniere molto numerose e radicate, con un grandissimo impatto turistico, a forte vocazione congressuale e di avvenimenti, dove si concentrano pendolari e con una mobilità ridisegnata nel trasporto pubblico e privato.
Su Firenze sentiamo dire ogni giorno che è una città sporca, i cui cittadini si sentono abbandonati tra strade e marciapiedi dissestati e zone in cui la criminalità è presente e ben visibile.
I cittadini di Firenze non devono vivere la propria città come turisti.
Ai cittadini devono essere garantiti servizi, aiuto, informazione, ascolto.
Parole d’ordine:
TUTTA FIRENZE
AMIAMO FIRENZE: PULIZIA, CULTURA E CITTADINI.
In cui i cittadini e le cittadine, nel linguaggio costituzionale, sono tutelati dal punto di vista dei servizi, dell’assistenza, dell’inclusione e della lotta alla marginalità e alla povertà.
Mettere in fila le priorità:
MONITORAGGIO DELLE AREE DOVE SI CONCENTRA INSICUREZZA
La conoscenza della città è fondamentale, perché Firenze è tutta: è centro ed è periferia. Esistono numerose aree e immobili pubblici e privati in stato di abbandono, su cui occorre prendere decisioni e restituirli alla vita. È evidente che al loro interno o in prossimità vi siano degrado e pericoli, luoghi di spaccio o ricovero.
CITTADINANZE RESIDENTI
L’attenzione ai residenti è fondamentale. I fiorentini, assediati dai locali, tendono a lasciare il centro a favore di altre destinazioni. Il risultato è lo svuotamento progressivo e la cessione al mercato immobiliare. Questa tendenza deve essere contenuta a favore di una residenza che permetta riferimenti, vivibilità e conoscenza.
Occorre allargare gli incentivi per la vivibilità della città, che sono importantissimi, pensiamo al libero accesso dei residenti a Boboli, per esempio. Ma tariffe agevolate per l’uso di Mobike, dei trasporti o di servizi o di svago per residenti avrebbe un grande valore si attenzione.
Le cittadinanze straniere più numerose a Firenze sono quelle rumena, cinese, peruviana, albanese, filippina. Occorre dare a loro dei punti di riferimento certi e istituzionali, di contatto con l’Amministrazione, sia per la mediazione culturale che per l’accesso ai servizi, per la conoscenza delle regole.
Allo stesso modo, il contatto con le comunità religiose presenti sul teritorio è essenziale. (continua)

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