Serena Bedini
Oggi sempre di più la figura dell’intellettuale impegnato non va per forza di pari passo con quella dello scrittore di romanzi e racconti. Spesso ci si aspetta che un autore di narrativa debba saper intrattenere attraverso la scrittura di genere (rosa, giallo, thriller, noir, ecc.), a volte ci induca a riflettere, ma raramente pensiamo che possa essere motivato alla sua arte da un fine alto, da un intento profondamente sentito o da trascorsi dolorosi. Il motivo è banale: si è persa l’abitudine ad assimilare la figura dello scrittore con quella dell’intellettuale e dunque tendiamo a restare stupiti se i due ruoli si sovrappongono e si identificano in un’unica immagine. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/scrittura-come-missione-civile-giorgio-bassani-nello-studio-di-nezri-dufour_2683.html

Lascia un commento