Cosa c’è di strano in questo scontrino di uno dei più rinomati e storici ristoranti di Bruxelles, città con cui condividiamo doveri e diritti nella Ue?
Manca il servizio e il coperto, mediamente, nei ristoranti italiani, del 12/15% e di 3-5 euro (quel coperto, italiano, che, ricordiamolo, tavolta non copre il piattino in più per dividere la pastasciutta col figliolo o il taglio di un toast in due). Chissà come fanno a Bruxelles i ristoratori a vivere… eppure in questo locale “chez Leon” c’erano decine e decine di camerieri e cuochi, tutti regolarmente assunti, ad alcuni dei quali mi sono sentito contento di dare loro quello che in tutto il mondo si chiama Tip…. e con scambio di grazie, sorrisi, conversazione sul cibo e l’umanità.

Lascerei la Tip ad un ristorante rinomato e storico della capitale della Penisola o del centro fiorentino o veneziano o milanese o della riviera ligure, salentina, toscana, etc? Bah.
Crediamo ci siano diversi approcci e, anche se l’Italia è membro importante dell’Ue, ci sono alcuni nostri aspetti che lasciano perplessi. E per i quali le spiegazioni si perdono nel chicchiericcio a-sociale delle corporazioni quasi sempre protette da chi gestisce l’amministrazione. Il problma sorge quando ti rendi conto che, nei ristoranti con tutti questi balzelli che occultano il prezzo finale da pagare, il consumatore è come se giocasse alla roulette.
Vincenzo Donvito

“Cosa c’è di strano”?
La stessa stranezza del nostro sistema fiscale diretto e indiretto costituito da Imposte, tasse e contributi inventati per mantenere non solo lo Stato (pro-quota inefficienze) le Regioni (purtroppo, per la duplicazione di “interessi” nazionali, ecc.), le Province (che andrebbero ripristinate, togliendo tutto il potere amministrativo alle Regioni), i Comuni, Consorzi, ecc. Purtroppo, siamo stati ridotti in polli, tanto a far la cresta ci pensano, egregiamente, i portatori dei nostri interessi.