• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Sciare carissimo Paghi pure la card

A una signora romana che è andata a fare un pomeriggio sugli sci dalle parti di Roccaraso sono stati chiesti oltre ai 22 euro per il pomeridiano, anche i tre euro per il supporto. Di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 17 Marzo 2008

Ci marciano su tutto. Stagione di prezzi pazzi e tariffe alle stelle, ma anche di sotterfugi e invenzioni per arrotondare un costo. Càpita in montagna, d’inverno, dalle parte delle piste da sci.
Sciare non è mai stato a buon mercato. E’ uno sport in sé piuttosto costoso. Perché presuppone uno spostamento, quindi un viaggio, un albergo o una casa in affitto, e poi lo si fa solitamente in gruppo, in famiglia. Poi costa vestirsi, equipaggiarsi, tenere gli sci, cambiare gli attacchi, mettersi la tuta giusta, e poi risalire. Ecco la sorpresa: gli impianti di risalita sempre più cari. Ci sono abbonamenti giornalieri dai 40 ai 50 euro, dei pomeridiani dai 20 ai 30 euro. E sapete che capita? Che a una signora romana che è andata a fare un pomeriggio sugli sci dalle parti di Roccaraso sono stati chiesti oltre ai 22 euro per il pomeridiano, anche i tre euro per il supporto. Lei dice: “Supporto?” Rispondono: “Si signora la carta magnetica, la card, tre euro e rimane sempre sua”. Lei replica. “Meno male che sono sola altrimenti se avessi avuto i miei tre figli, erano 12 euro per quattro cards.” Interviene un altro sciatore che avverte: “Io nell’impianto vicino ho pagato due euro di card, e non me li rimborsano perché è un acquisto”. “No -ribatte l’altra- a me hanno detto che era una cauzione di 3 euro per ogni card e poi se la restituisci ti rimborsano i tre euro.” Ma capita che dopo un mese di card usata sulle piste sia rovinata e quindi niente restituzione cauzione. Insomma un balzello bello e buono. Qualcuno già lo chiama lo scandalo delle card per sciare. Una volta, se ricordo bene, non succedeva proprio così. Nelle valli della vicina si fa per dire Austria (tutto è relativo) il costo della card arriva anche a 5 euro. Anni fa ti davano addirittura un cartoncino e a ogni impianto di risalita di obliteravano dei punti, poi è arrivato il badge e basta strisciare e vai ovunque, a patto che sia il tempo giusto per sciare. Domanda: a parte la card, se il tempo è bruitto, c’è vento, bufera, chi restituisce i solfi? Altra domanda: è giusto o non è giusto pagare 2 o tre euro in più per la carda quando già paghi 25. 30 euro per un pomeridiano o 50 euro per un giornaliero. Alle associazioni dei consumatori dicono chiaramente che sciare è tornato uno sport solo per ricchi. Più 4 per cento l’aumento del solo costo degli impianti di risalita. Ma forse, nella pratica, è di più. Vendono pacchetti di settimane bianche, ma non sempre riescono a chiudere le offerte, a completare alberghi e promozioni. Il classico week end di due giorni sulle nevi in una qualsiasi località alpina per una famiglia di quattro persone non costa meno di 500 – 600 euro. Minimo, per due giorni. E a mangiare poco. Parti in auto ovviamente (perché il treno è difficile che ti porti a Corsara o cima Raganella) e devi stanziare minimo 100 euro di gasolio o benzina. Arrivi agli impianti e fai le card abbonamento week end per quattro persone mamma papà figli, magari minori se hai fortuna, per lo sconto, e cominci a sborsare dai 200 ai 250 euro. Poi devi dormire: una notte in albergo magari stanza quadrupla o deu doppie, e ti partono altri 200 euro. Se a mezzogiorno ti accontenti di uno snack veloce al rifugio sono 20 30 euro, ma alla sera hai fame e in 4 persone una cena costa minimo 100 euro. Il giorno dopo ri – snack e al pomeriggio della domenica riparti per casa con il portafoglio più povero di 500 – 600 euro appunto. Quel che fa pensare è questo: che senso ha chiedere i 2, 3 o 5 euro per la card su un servizio che ne costa già di suo 20 o 30 volte tanto. Sono le piccole storture che –sommate- possono provocare i disastri.

www.virgola1.splinder.com
Fabrizio Binacchi

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti