• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Saragat torna nella storia della Repubblica: la Maturità riscopre il padre della socialdemocrazia italiana

La scelta del tema di maturità dedicato a Giuseppe Saragat e al suo discorso inaugurale della Costituente rappresenta molto più di una traccia d’esame. È un piccolo ma significativo atto di giustizia storica verso una figura che per decenni è rimasta ai margini della memoria pubblica italiana, quasi vittima di una vera e propria damnatio memoriae politica.

di Cesare Mannucci | 19 Giugno 2026

La scelta del tema di maturità dedicato a Giuseppe Saragat e al suo discorso inaugurale della Costituente rappresenta molto più di una traccia d’esame. È un piccolo ma significativo atto di giustizia storica verso una figura che per decenni è rimasta ai margini della memoria pubblica italiana, quasi vittima di una vera e propria damnatio memoriae politica. L’ex presidente della Repubblica, protagonista della nascita della democrazia italiana e della rottura con il comunismo staliniano nel nome del socialismo democratico, torna finalmente nel posto che gli compete: quello dei padri della Repubblica. In una fase nella quale il dibattito pubblico spesso si riduce a contrapposizioni immediate e a slogan, ricordare Saragat significa tornare alle radici di un’idea politica fondata su libertà, giustizia sociale e responsabilità istituzionale.

Il discorso pronunciato da Saragat davanti all’Assemblea Costituente non era soltanto un atto formale, ma la dichiarazione di principio di un Paese che usciva dalla tragedia della guerra e dalla dittatura fascista. La Costituente nasceva con il compito, come ricordato anche da Bobo Craxi in una sua riflessione, di riscattare la Patria dai “dolori e dalle miserie” attraverso una nuova concezione della democrazia. Craxi ha sottolineato come quella scelta contenga un’attualità profonda: la libertà e la giustizia sociale, insieme alla democrazia intesa come “dovere umano” da custodire nella concordia. Parole che non appartengono soltanto al passato, ma che interrogano ancora oggi una società attraversata da divisioni, rancori e nuove forme di radicalizzazione.

Saragat rappresentava una cultura politica che oggi appare quasi dimenticata: quella del socialismo riformista, europeo, occidentale, profondamente democratico. La sua battaglia contro il comunismo autoritario non nasceva da un pregiudizio ideologico, ma dalla convinzione che la libertà politica fosse inseparabile dalla giustizia sociale. Fu un uomo della sinistra democratica che comprese prima di molti altri che nessuna trasformazione economica e sociale poteva essere autentica se accompagnata dalla negazione dei diritti individuali. La sua vicenda politica, dal carcere e dall’esilio durante il fascismo fino alla Presidenza della Repubblica, racconta una generazione che aveva conosciuto sulla propria pelle il prezzo della perdita della democrazia.

Per questo il tema scelto per gli studenti assume un valore particolare. Non si tratta soltanto di recuperare un nome dai manuali di storia, ma di restituire equilibrio alla memoria nazionale. L’Italia repubblicana non nasce da una sola cultura politica, ma dall’incontro di diverse tradizioni democratiche che seppero trovare un punto comune dopo la dittatura. Saragat, con il suo richiamo alla concordia e alla responsabilità, torna così a parlare alle nuove generazioni. La scuola ha compiuto una scelta importante: ricordare che la democrazia non è un bene acquisito per sempre, ma una conquista quotidiana. E forse proprio questo è il messaggio più attuale del vecchio leader socialdemocratico: la libertà non è soltanto un diritto da rivendicare, ma un dovere da difendere.

Cesare Mannucci

Pubblicato in : Blog, Editoriale, La parola al Sindaco

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    19 Giugno 2026 alle 11:05

    Vero, sebbene oggi si confonda la libertà con l’edonismo e sia divenuta feticcio ideologico da sbandierata, più che qualcosa da interiorizzare e praticare.
    Oggi molti si dicono liberali e riformisti ma…mettono all’indice chi non la pensa come loro.
    Saragat mai si disse riformista o liberale. Egli fu socialista senza equivoci. Fece scelte coraggiose, ma poi fu, come Roberto Tremelloni, messo in un cantuccio, dai suoi stesso compagni di Partito. che preferivano gli affari al socialismo.
    Questo il dramma di un partito che fu glorioso, il PSDI, di cui porto talvolta volentieri all’occhiello della giacca il simbolo (quello storico del 1947 o quello del 1950), ma che penso non potrebbe mai più rinascere. Perché lo fecero fuori molti decenni fa….

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti