La vittoria elettorale della destra sarebbe, in pratica, una condanna del Popolo Sovrano a chi ha condannato Berlusconi.

Gli Onorevoli e i Senatori della Repubblica sono eletti dal Popolo, non per la simpatia fisica o vincolo ideologico, ma per legiferare secondo le indicazioni della Carta costituzionale. Si può, quindi, affermare, senza tema di smentita, che i Poteri, gli Ordinamenti e le Istituzioni della Repubblica Italiana sono istituiti per volontà del Popolo. Una conferma chiarificatrice è data dalla Magistratura, che quando emette una sentenza di colpevolezza o d’innocenza lo fa “In nome del Popolo Italiano”, osservando le Leggi di competenza.
Il Titolo IV della Costituzione riguarda la Magistratura. Dall’Art. 94 al 101si legge che: La funzione giurisdizionale, espressione della sovranità della Repubblica, è esercitata in nome del popolo. I magistrati dipendono soltanto dalla legge, che interpretano e applicano secondo coscienza. I magistrati non possono essere iscritti a partiti politici o ad associazioni segrete. Né far parte di qualsiasi organo estraneo alla Magistratura.
Taluni giudici non osservano quanto sancito dalla Costituzione e fanno parte lealmente di partiti della sinistra. Il Pm Ingroia ha dichiarato apertamente di essere iscritto al partito di Vendola capeggiando alle ultime elezioni politiche una lista civica di sinistra. L’ex Pm Antonio Di Pietro è stato eletto onorevole dal PD. Anche il Pm De Magistris è stato eletto dal PD sia alle elezioni per il Parlamento Europeo sia per il Sindaco al Comune di Napoli. Diversi giudici della Procura di Milano, impegnati nei processi di Mani Pulite, sono diventati parlamentari eletti dal PD e dalle altre forze della sinistra.
L’abbandono della Magistratura di taluni giudici è stato necessario per rafforzare in Parlamento la sinistra, resasi molto debole di fronte alla destra guidata da Berlusconi. Ciò, ha compromesso l’intera Magistratura, a dire di circa dieci milioni di cittadini italiani appartenenti all’area politica di destra. L’ultima condanna emessa dalla Cassazione è giudicata, dall’area di destra, un’azione politica per colpire Berlusconi in prima persona e poi per provocare la caduta del Governo Letta e andare a nuove elezioni con due protagonisti in campo: Berlusconi, anche se sarà in carcere, e la Magistratura.
La vittoria elettorale della destra sarebbe, in pratica, una condanna del Popolo Sovrano a chi ha condannato Berlusconi. I falchi della sinistra guidati dal Segretario del PD, Guglielmo Epifani sarebbero capaci di promuovere una rivolta popolare per annullare il risultato elettorale fregandosene della crisi che attanaglia l’Italia. Epifani, preso dal suo egoismo, ignora che oggi per salvare l’Italia occorrono stabilità governativa e affidabilità. Per ciò è necessario infondere fiducia negli italiani, garantendo un periodo di vera pace nazionale, ancora più necessaria per migliorare il rapporto con i Paesi dell’Unione Europea. Il comportamento del PD sul caso Berlusconi è irritante perché non si può pretendere dal PDL il sostegno al Governo Letta e ammazzare il proprio leader. Sono inaccettabili i commenti contro Berlusconi di Cacciari, di Felice Casson, di Civati e altri ancora. Il PDL deve affrontare la realtà e credere nel Popolo Sovrano che saprà premiare chi antepone i problemi del Paese ai propri e punire chi vuole trasformare la democrazia in regime totalitario.

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