
Benjamin Netanyahu ha detto chiaramente dove verte veramente la situazione verso i confronti dell’Iran. Ai microfoni di Abc News, rispondendo a una domanda sul presunto veto Usa all’uccisione di Ali Khamenei, il premier israeliano non ha avuti dubbi: «Non aggraverà il conflitto, ma porrà la sua fine». E a questo punto, nessuno può più escludere che la Guida suprema dell’Iran rientri tra gli obiettivi dei raid dell’Idf.
Il leader vive da giorni nel bunker di Levizan, a nord est di Teheran, insieme alla sua famiglia. Starebbe trattando con la Russia un salvacondotto per lui e lo stesso Khamenei, insieme alle rispettive famiglie.
Sono rapide, veloci suonano intensamente le sirene nel centro di Tel Aviv, lo ha constatato l’Ansa sul posto. Idf fa sapere che l’allarme è scattato in numerose aree del paese, in seguito al lancio di missili dall’Iran. Per l’Iran “sarebbe folle” non firmare un accordo. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando della situazione tra Iran e Israele, dopo un incontro con il premier britannico Keir Starmer, a margine del G7. “Credo che verrà firmato un accordo. L’Iran è al tavolo dei negoziati, appena vado via da qui faremo qualcosa”, ha detto Trump. Media iraniani, citando le Guardie Rivoluzionarie iraniane, affermano che l’Iran attaccherà Israele per tutta la notte.”Pochi istanti fa è iniziata la nona ondata dell’attacco combinato di droni e missili e continuerà ininterrottamente fino al mattino”, ha dichiarato il generale Naeini delle GuardieRivoluzionarie iraniane, secondo l’Irna, riferisce Sky News. Chiusi tutti gli impianti della raffineria di petrolio nella baia di Haifa colpita nell’attacco iraniano, che ha fatto anche tre morti. A quanto riporta The Times of Israel, in una dichiarazione alla Borsa di Tel Aviv, il Gruppo Bazan ha affermato che “a seguito dei danni agli impianti, la centrale elettrica ha subito danni significativi e pertanto tutti gli impianti della raffineria e delle società controllate sono stati chiusi”. Bazan afferma di stare collaborando con la Israel Electric Company per ripristinare la fornitura di energia elettrica all’impianto. Tre soccorritori della Mezzaluna Rossa iraniana sono stati uccisi ieri a Teheran da un attacco israeliano mentre stavano lavorando, ha annunciato l’organizzazione, l’equivalente iraniano della Croce Rossa. Israele sta cambiando “il volto del Medio Oriente” con i suoi attacchi contro l’Iran, ha dichiarato lunedì sera il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una conferenza stampa televisiva. “Stiamo cambiando il volto del Medio Oriente”, ha affermato Netanyahu, dopo aver illustrato quella che ha definito una serie di successi ottenuti dall’inizio dell’attacco israeliano alla Repubblica islamica, venerdì scorso, in particolare la decapitazione della leadership iraniana responsabile della sicurezza. “Li stiamo eliminando uno per uno”, ha affermato. Il Comando del Fronte Interno delle Idf ha chiesto ai civili nel centro e nel nord di rimanere vicino ai rifugi antiaerei fino a nuovo avviso, in previsione di un altro attacco missilistico balistico da parte dell’Iran. “Il capo di Stato maggiore della Difesa ha dato le indicazioni che si danno quando peggiorano le condizioni di sicurezza a livello internazionale. Quindi non dovrebbero esserci problemi specifici per le nostre basi, c’è un livello di attenzione che è aumentato, come in tutte le volte in cui purtroppo ci sono avvenimenti di questo tipo e peggiorano le condizioni di sicurezza”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, a margine della presentazione del Rapporto sulla strategia di sicurezza nazionale alla Camera, rispondendo a una domanda sulla sicurezza delle basi italiane in Medio Oriente. L’Iran ha condannato come “crimine di guerra” l’attacco di Israele contro la tv di Stato a Teheran. E’ stato un “atto malvagio”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, secondo cui “il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve agire ora per impedire all’aggressore genocida di commettere ulteriori atrocità contro il nostro popolo”. Benjamin Netanyahu, ha dichiarato alla ABC News che prendere di mira la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, porrebbe fine, e non intensificherebbe, l’attuale conflitto tra Israele e Iran, scoppiato alla fine della scorsa settimana. Quando Jonathan Karl, corrispondente capo di ABC News a Washington, gli ha chiesto dei resoconti di ABC News e di altre fonti secondo cui il Presidente Usa, Donald Trump, avrebbe respinto un piano israeliano per assassinare la guida suprema dell’Iran, preoccupato che ciò avrebbe potuto inasprire il conflitto, Netanyahu ha dichiarato: “Non aggraverà il conflitto, ma porrà la sua fine”. L’Iran si sta preparando a sferrare il “più grande e intenso attacco missilistico della storia sul suolo israeliano”: lo affermano i media statali iraniani, secondo Reuters.
E, oggi l’Iran è militarmente assai forte. Vero? Perfettamente. E atrocemente. Perché primo ministro Benjamin Netanyahu, lei parla della terza guerra mondiale come di una eventualità più che prossima.
Giuseppe Basilico

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