E’ stato un errore eseguire la sentenza a morte di Saddam Hussein. Ripetiamo quanto abbiamo detto fin dal primo momento, per le ragioni che efficacemente aveva esposto su Pensalibero l’on. Lelio Lagorio.
In primo luogo siamo contrari per principio alla pena di morte. In secondo luogo eseguire la sentenza rischia di fare un martire del sanguinario dittatore e impedisce di celebrare altri processi per altri efferati delitti (stragi, impiego di armi chimiche, etc.) che avrebbero potuto contribuire ad una riflessione delle masse arabe sulla loro storia recente.
Per una volta ci siamo trovati, opponendoci all’esecuzione di Saddam, dalla stessa parte di uomini, associazioni e partiti dai quali siamo quasi sempre divisi su tutto.
In effetti, noi abbiamo sostenuto che Saddam doveva vivere esclusivamente per i motivi che poco sopra abbiamo ripetuto.
Altri hanno utilizzato e continuano a strumentalizzare la vicenda per alimentare campagne antiamericane che sanno di muffa.
Noi non disconosciamo la legittimità del processo (celebrato di fronte ad un tribunale iracheno) e la comminazione della massima pena prevista.
Una pena, però, che non doveva essere eseguita.
SADDAM GIUSTIZIATO: UN ERRORE
Per una volta ci siamo trovati, opponendoci all’esecuzione di Saddam, dalla stessa parte di uomini, associazioni e partiti dai quali siamo quasi sempre divisi su tutto. Ma ci sono differenze….

INNEGABILMENTE PRODI L’HA PRESA SUI DENTI (e con lui anche Pannella)
Avevo scritto che i nostri moralisti avevano scheletri nell’armadio. Ma da ipocriti quali sono, sono convinti che basta tenerli SOTTO CHIAVE!
Oggi il presidente irakeno ci ha ricordato evangelicamente le TRAVI del nostro occhio rispetto alla PAGLIUZZA del MARTORIATO suo.
E ha fatto bene, solo che Prodi ha la faccia come ……. e quindi è un incassatore formidabile. Purtroppo neanche arrossisce come invece dovrebbe!
Utopisticamente dico NO a tutte le PENE.
So purtroppo che non è possibile e che ogni stato ed ogni popolo hanno le proprie regole.
A me però fa molto più ribrezzo la condanna a morte per lapidazione, cosa che capita tuttora a molte donne che vivono IN REPUBBLICHE ISLAMICHE e delle quali si ricorda solo Aldo Forbice con la sua mobilitazione. Nessuno sciopero della fame per questi DONNICIDI.
Certo che fa più paura a noi l’esecuzione della sentenza a carico di Saddam.
Ma la paura non è mai stata una buona consigliera!
malabrocca,
il vizio di raccontare balle non è solo di Berlusconi e Prodi.Bush è più bravo ancora.
PS
Non sono antiitaliano,nemmeno antiamericano.
E se il motivo della frettolosa uccisione del dittatore fosse proprio quello di non processarlo per le stragi chimiche ?
Se si è voluto farlo tacere in modo che non possa sventolare ai quattro venti, in un processo, chi sono stati i fornitori di quelle armi e a che titolo furono fornite ?
Se Saddam fosse vissuto i processi si sarebbero dovuti fare,in pompa magna, senza bavaglio per la stampa internazionale e sarebbe stata una tribuna micidiale per chi la verità la vuole edulcorare e/o nascondere.
Non a caso il “mio amico” Bush esulta, la brutta storia delle armi di distruzione di massa finisce qui.
Saddam Ussein è morto, il popolo Iracheno continua a saltare per aria, portandosi appresso soldati americani, quello che conta però,non è risolvere il conflitto con la diplomazia, ammettere i propri sbagli e smetterla di sentirsi arbitro unico nel mondo, smetterla di vedere gli interessi americani come priorità assoluta, costi quel che costi, lasciare l’arroganza in un cassetto, scendere dal piedistallo e confrontarsi con tutti sapendo che ognuno ha pari dignità.
Certo, questo per il megalomane Bush sarebbe troppo, strada non percorribile allora continuiamo a tenere alta la tensione. L’ America di Bush, ha già perso l’egemonia monetaria del dollaro, non può permettersi di passare in secondo piano anche come egemonia militare mondiale, non avrebbe più “armi“ per tenere alti i profitti di chi l’ha fatto eleggere, petrolieri, fabbricanti di armi, lobby multinazionali ecc. quindi sarebbe politicamente finito.
I morti, che siano americani o iracheni, passano in secondo piano.
Io non ho mai sentito un morto parlare.
IN UN MERCATO è ESPLOSA STAMATTINA UN’AUTO PIENA DI ESPLOSIVO. L’attentatore individuato, è stato linciato dalla folla.
Questo è il clima in Irak, prima, durante e dopo SADDAM.
Noi, qui, siamo distanti anni luce dal loro mondo, dove vita e morte sono un continuum (tranne per gli impiccati, che non entrano nel Paradiso con le vergini!)
Farei notare però che la civilissima Italia, non è seconda ai tribunali irakeni. A Bettino Craxi è stato impedito di tornare in Italia per curarsi (doveva essere carcerato perché non poteva non sapere!); Cagliari, presidente ENI si é autosoffocato in carcere, come Moroni e tanti altri, sui quali un (a nome di tanti presumo) magistrato manipulituncolo, ha potuto dire indisturbato: SI VEDE CHE AVEVANO LA COSCIENZA SPORCA!
In questi giorni vengono liberati senza il ravvedimento previsto dalla nostra Carta Costituzionale, fior di Brigatisti, che hanno emesso SENTENZE DI MORTE (osannati anche), su decisione dei loro “tribunali del popolo”. Qualcuno è “dissociato”, altri sono duri e puri, come la Balzarani, che “non ha niente di cui pentirsi” (sue dichiarazioni).
Sarebbe il caso che non rimuovessimo dalla coscienza neanche questi fatti, che hanno assassinato non sologli uomini, ma pure gli ideali a cui avevano aderito, mettendo sotto accusa e distruggendo proprio le idee, diversamente dal pensiero Voltairiano. Senza che nessuno ne parlasse e oscurandone la memoria. L’ULTIMA PROVA L’ABBIAMO CON LA NOTIZIA QUI SOPRA RIPORTATA DELLA RIMOZIONE DELLA TARGA DA PALAZZO BARBERINI!
Oggi vedo fiumi di lacrime di coccodrillo, che non servono né a ripristinare la verità, né a salvare le coscienze sporche che le stillano!
Saddam, volenti o nolenti è stato giudicato regolarmente da un legittimo tribunale, con relativo appello.
Caro Nicola, pur da convinto assertore e aderente alle teorie Beccariane, non posso assentire, per questi casi, sulla posizione che tu esprimi: qui veramente fare il medico pietoso fa precipitare tutto in cancrena. Ci sarà una recrudescenza? Gli uomini liberi hanno il dovere di sconfiggerla! Il timore fa solo scappare, mentre la democrazia ha bisogno di essere FORTE (anche se non violenta).
Ho sentito i commenti riportati con la grancassa nei telegiornali: sarebbe bene che i nostri POLITICI, con tutti gli scheletri nell’armadio che si ritrovano, STESSERO ZITTI!
Troppo facile emettere pietistiche sentenze in casa d’altri. Come quegli spettatori che trovano tutti i difetti a che sta giocando, ma non hanno coraggio di andare in campo e forse non sono neanche capaci di giocare.
LASCIAMO CHE QUESTO POPOLO MARTORIATO, RITROVI LA PROPRIA STRADA SENZA FARGLI SENTIRE SENSI DI COLPA DI CUI ora, certamente NON HA BISOGNO e pensiamo a cosa è stato il nostro dopoguerra dopo la Liberazione! (Giampaolo Pansa, oggi perseguito e vituperato, ce lo ricorda)
HA GIA’ PAGATO ABBASTANZA CREDO. O NO?