
Segretario Rubio, perché in alcuni momenti, ascoltandola, vien fatto di chiedersi non quanto lei abbia influenzato il presidente degli Stati Uniti ma quanto Machiavelli abbia influenzato lei. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio nella telefonata avuta ieri con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, “ha riaffermato l’impegno del presidente Trump a trovare una soluzione al conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Dipartimento di Stato. “I due – ha aggiunto la portavoce del Dipartimento di Stato Tammy Bruce – hanno discusso della possibilità di lavorare insieme su una serie di altre questioni bilaterali”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco ha nuovamente elogiato gli aiuti tedeschi all’Ucraina, e in particolare gli sforzi del cancelliere Olaf Scholz e del suo rivale conservatore, Friedrich Merz. Zelensky ha detto di aver incontrato sia Merz che Scholz a Monaco, anche se non ha voluto precisare quale dei due colloqui sia andato meglio, limitandosi a dire che lo rivelerà dopo il voto del 23 febbraio.
Il presidente ucraino ha omaggiato il suo rapporto sia con Merz che con Scholz, dicendo: ”Sono persone condiscendenti” . ”Olaf ci ha aiutato molto e anche Merz è sempre dalla nostra parte, quindi nessun commento, solo grazie”, le sue parole. ”La Germania non è davvero rumorosa e non lo è mai stata, ma è sempre stata molto pragmatica e molto disponibile – ha proseguito Zelensky – Ci sono Paesi che non ci sostengono così tanto, ma sono molto rumorosi”. ”La Germania non è davvero rumorosa e non lo è mai stata, ma è sempre stata molto pragmatica e molto disponibile – ha proseguito Zelensky – Ci sono Paesi che non ci sostengono così tanto, ma sono molto
rimbombanti ”. Una nuova unità di spionaggio sta guidando la guerra ombra della Russia contro l’Occidente. Secondo quanto affermano i funzionari dell’intelligence occidentale, citati dal Wall Street Journal, i servizi segreti russi hanno una nuova unita’ “oscura” che prende di mira l’Occidente attraverso attacchi segreti in tutta Europa. Nonostante la notizia sia state riportata dal quotidiano Usa, l’unità di spionaggio è stata istituita nel 2023 in risposta al sostegno occidentale all’Ucraina. Il Cremlino vede l’Occidente complice dell’Ucraina negli attacchi alla Russia, come il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream, l’uccisione di alti funzionari a Mosca e gli attacchi ucraini con missili occidentali a lungo raggio. Per il vice segretario generale aggiunto della Nato, James Appathurai, “la Russia ritiene di essere in conflitto con quello che chiama ‘l’Occidente collettivo’ e sta agendo di conseguenza, fino a minacciarci con un attacco nucleare e rafforzando il suo esercito”.
Il tenente generale Ivan Sergeevich Kasianenko, occidentale supervisionerebbe le operazioni segrete della Wagner (considerato l’armata “personale” di Putin, ufficialmente è una società militare privata ma ha stretti rapporti con gli apparati di sicurezza russi, a partire dall’intelligence. Anche il nome gruppo Wagner sarebbe stato scelto per omaggiare il Terzo Reich, perché Richard Wagner era il compositore preferito di Adolf Hitler) in Europa dopo la morte di Prigozhin – avrebbe invece coordinato l’operazione per avvelenare Skripal e sua figlia, Yulia, sopravvissuti all’avvelenamento ma rimasti gravemente feriti. Per questo avvelenamento la Russia ha sempre negato ogni il coinvolgimento. Il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, il segretario di stato Marco Rubio e l’inviato del presidente per il Medio Oriente Steve Witkoff si stanno dirigendo in Arabia Saudita per avviare colloqui di pace con i negoziatori russi e ucraini. Lo riferisce Politico (è l’edizione europea della testata giornalistica americana Politico che si occupa degli affari politici dell’Unione europea) citando un parlamentare repubblicano e due funzionari statunitensi a conoscenza del piano. Non ci saranno tuttavia né l’inviato speciale di Trump per i colloqui Ucraina-Russia, Keith Kellogg, (designato da Donald Trump l’ex generale come inviato speciale per l’Ucraina) né rappresentanti di altre grandi potenze europee. Il ministro degli Esteri Wang Yi, nel mezzo delle turbolenze transatlantiche tra Usa ed Europa, ha avuto una ventina di incontri bilaterali a Monaco, tra cui quello con Kaja Kallas, a capo della politica estera dell’Ue, alla quale ha detto che la Cina “non vede conflitti fondamentali” bilaterali, esprimendo la disponibilità a lavorare per migliorare la comprensione reciproca e perseguire la stabilità globale.
Vicepresidente Kaja Kallas, crede che il cessate il fuoco porterà un bagno di sangue?
Giuseppe Basilico

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