Dopo i tassisti ora tocca ai distributori di benzina, ai parrucchieri, a tutti quei settori dove opera la la piccola impresa.
Quello che sta avvenendo è un’operazione di concentramento di capitali e di attività che porta inevitabilmente solo a un grande aumento di disoccupazione.
Infatti su un’attività autonoma ci vivono in media una famiglia di tre o quattro persone con uno, due o più dipendenti a secondo della dimensione.
Quando invece il servizio viene trasferito alla grande distribuzione, il rapporto degli occupati è di 1 a 4 .
Se si vuole liberalizzare bisogna intervenire su settori portanti che costano veramente, quali le tariffe salate come gas o servizi pubblici locali, che gravano interamente sui cittadini, e che sono diventati casseforti dei partiti creando cosi’ un grande costo per la collettività.
“Svegliatevi” dice Beppe Grillo. Svegliamoci davvero. Facciamo come disse Troisi nel suo film “Ricomincio da tre” : “Se questi castighi sono segnali di grazie” noi come Troisi non le vogliamo queste “grazie”! Queste sono liberalizzazioni o meglio rottamazione del piccolo a favore del grande. E’ già successo con il settore alimentare. All’inizio la grande distribuzione ha tenuto i prezzi bassi per far chiudere i piccoli negozi, poi invece siamo arrivati a pagare gli zucchini o i fagiolini anche 5 euro al Kg. (le vecchie diecimilalire). Ora sta succedendo la stessa cosa. Questa è l’ultima chance per il piccolo per opporsi. Dopo sarà terra bruciata, ricordiamoci cosa disse Bufalini nel 1977 “dobbiamo andare a una seria programmazione dell’economia in cui ci sia un settore pubblico diretto dallo Stato (vedi società partecipate) e un settore d’iniziativa privata che tenga conto delle indicazione e degli orientamenti che vengono dati da un potere democratico”. Insomma pianificazione centralizzata anche per le aziende private.
Un esempio di vera liberalizzazione? Non solo la cancellazione dell’ipoteca, ma l’acquisto della prima casa con funzionario pubblico e non davanti al notaio, invece……
Cerchiamo di salvare l’iniziativa privata!
Il segretario de “I Socialisti per le libertà”
Francesco Mazzeo

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