Diciamocelo chiaramente: la Rosa nel pugno è stato l’unico vero soggetto politico nuovo di queste elezioni e la sua presenza nelle file dell’Unione è stata sicuramente determinante, come ha scritto tra l’altro oggi sul Giornale Filippo Facci: “I voti della Rosa nel pugno non sono né tanti né pochi: sono i voti che sono mancati al Polo perché potesse vincere.”
Certo, le aspettative erano ben altre: i sondaggi davano la compagine di Boselli & c. tra il 3 e il 4% ma il 2,6 raggiunto non può che essere una naturale spinta per proseguire il cammino intrapreso.
Grossa soddisfazione negli ambienti fiorentini dove la Rosa ha ottenuto con oltre 8.300 voti il 3,3% dei consensi, ovvero il 20% in più di quanto ottennero nelle comunali del 2002 Lista Bonino e SDI. Questo risultato è uno dei migliori tra quelli conseguiti nei capoluoghi del centro-nord ed anche nella provincia i consensi sono stati in netta crescita.
In merito è intervenuto il capogruppo in Comune e candidato alla Camera in Toscana Alessandro Falciani, da sempre vicino a Pensalibero, attribuendo grosso merito “all’entusiasmo di numerosi militanti e dirigenti radicali e socialisti, di semplici cittadini, che non si sono risparmiati nella campagna elettorale;”.
Falciani, pur facendo autocritica riconoscendo i propri sbagli – come quello di non essere riusciti ad annettere Bobo Craxi e i suoi socialisti che probabilmente avrebbe permesso di superare il 3% alla Camera – guarda fiducioso al futuro e si dice certo che la presenza nella Rosa assumerà col tempo un ruolo ben determinante nelle istituzioni; ma per fare questo Falciani lancia un appello ai suoi: rimbocchiamoci le maniche per consolidare prima di tutto il soggetto politico che abbiamo costruito da pochi mesi, promuovendo a Firenze come a Roma una Costituente per la nascita formale del partito della Rosa nel Pugno, affinandone i contenuti programmatici e procedendo a quel rinnovamento di dirigenti di cui anche lo Sdi, partito costituente, ha sicuramente bisogno.
A Falciani ed alla Rosa nel Pugno vanno i nostri complimenti per quanto fatto in campagna elettorale ed i migliori auguri, e chissà che in un futuro magari nemmeno troppo prossimo non possa aprirsi un proficuo confronto con la costituente laica lanciata dal Gruppo dei Centouno e da Pensalibero.
Claudio Tirinnanzi

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