Cari amici, la morte di Rodotà, non mi coglie sorpreso. Ci pensavo pochi giorni fa. Non lo conosco molto, lo ammetto, ma da un amico anni fa lo ascoltai in tv mentre ero a cena e ne rimasi sorpreso per una domanda cui rispose serenamente: la morte. Per questo motivo ne ho provato un sentimento di riconoscenza. Non per la sua appartenenza al PCI. La nomenclatura sapeva benissimo degli orrori dell’Unione Sovietica che, molto più di quella nazista è colpevole di genocidio e stragi. Per quello, non lo voglio giudicare, perché credo si sarà ben reso conto anche lui di quale pasta il comunismo fosse fatto. Mi domando quanto si possa cambiare dopo essere vissuto cresciuto nel PCI, quando sapevano bene di quegli orrori. Perché, allora, certe persone si successo come Dario Fo, o Rodotà così intelligenti, sono per lungo tempo dalla parte sbagliata della Storia?
Enrico Martelloni


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