Una delegazione del Gruppo dei Centouno della quale facevano parte Nicola Cariglia, Adalberto Scarlino, Claudio Tirinnanzi, Pierfranco Baccanelli, Paolo Baglioni, Simone Gianassi e Mimmo Di Franco ha partecipato a Roma all’Assemblea Nazionale del neonato movimento Riformatori Liberali.
L’invito era stato rivolto al gruppo da Benedetto Della Vedova e Marco Taradash.
Nel corso dell’assemblea ha svolto un intervento Nicola Cariglia (il video integrala è disponibile sul sito di Radio Radicale).
Cariglia ha ribadito i motivi fondanti del Gruppo dei Centouno e la linea tendente ad aggregare in un soggetto nuovo partiti, formazioni, circoli, associazioni e personalità che operano nel solco della grande tradizione laica, liberale e socialista italiana.
Il rappresentante dei Centouno ha inoltre espresso la posizione favorevole del Gruppo alla introduzione del sistema elettorale proporzionale pur criticando l’abolizione del voto di preferenza.
Cariglia ha inoltre rilanciato una proposta che rivoluzionerebbe le procedure per la presentazione delle liste: non più sottoscrizioni autenticate ma versamento di una cauzione che sarebbe restituita ai partiti che superano una percentuale di voti da stabilire.
Questa – ha sostenuto il Direttore di PensaLibero – sarebbe la vera e auspicabile parcondicio elettorale.
RL: la presenza dei Centouno
Una delegazione del Gruppo dei Centouno ha partecipato a Roma all’Assemblea Nazionale del neonato movimento Riformatori Liberali.

Gentilissimo Tommaso,
siamo stati invitati all’assemblea di Riformatori e liberali e ci siamo andati. Tutto ciò che si determina nell’area laica e socialista ci interessa.
Il nostro obbiettivo- lo ripetiamo fino alla noia- è favorire la creazione di un soggetto nuovo (uno solo) che fondi le sue radici nella grande tradizione della cultura e della politica laica, liberale e socialista.
A Roma, all’assemblea di Riformatori e Liberali, abbiamo sostenuto ancora una volta queste cose (se ne può rendere conto, se vuole, ascoltando dal sito di radio radicale il mio intervento).
Toscana Futura partiva da una considerazione: nella nostra Regione c’è bisogno di un nuovo governo ma anche di una nuova opposizione. L’inciucio sulla legge elettorale ne è la dimostrazione più palese.
Per quanto riguarda le prossime elezioni, non metta il carro avanti ai buoi: nessuno ha deciso niente. Abbiamo sostenuto e sosteniamo che sarebbe un realistico passo in avanti -vista l’impossibilità di creare un solo soggetto laico, liberale e socialista- di giungere almeno ad una razionalizzazione:tutti assieme coloro che intendono stare nel centro-sinistra e altrettanto per tutti coloro che ritengono preferibile appoggiare la CdL: Insomma, almeno un passo in avanti rispetto alla corsa poco dignitosa verso la garanzia di qualche deputato e senatore.
Grazie in ogni caso per il suo contributo alla discussione.
Nicola Cariglia
Considerata la collocazione politica del movimento “Riformatori liberali” e considerati gli autorevoli rappresentanti del movimento centouno che hanno preso parte alla kermesse, Vi chiedo se l’allora Toscana Futura non si schierò con la coalizione guidata da Antichi perchè sperava in una rendita di posizione, collocandosi a desta dell’Unione oppure i tempi non erano maturi per un definitivo approdo nella Casa delle Libertà?