Alla fine avremo la moviola alla moviola. Sul calcio sta per abbattersi una rivoluzione copernicana. La Figc è pronta a sperimentare, già dal prossimo anno, la tecnologia per supportare o correggere le decisioni arbitrali. Quattro i casi in cui si potrà consultare il replay dell’azione (rallentata e non): irregolarità su azione del gol (fallo, palla uscita), calcio di rigore, espulsione per rosso diretto, scambio di identità dei giocatori. Meno certezze, ad ora, su come avverrà la consultazione e, soprattutto, su chi prenderà la decisione finale. La novità è comunque rivoluzionaria. Oggi l’errore, anche marchiano, dell’arbitro è immediatamente visibile a tutti coloro che seguono la partita tranne che al diretto interessato, che così è impossibilitato a rivedere la propria interpretazione dell’accaduto. Un paradosso accettato e difeso dalla categoria arbitrale per troppo tempo. Non si poteva andare avanti oltre. Il fortilizio talebano del no alla tecnologia in campo era destinato a cadere prima o poi. E’ successo poi ma finalmente è successo. La breccia è stata aperta dalla capitolazione di fronte alla goal line technology (il sistema per appurare in modo inequivocabile se la palla ha superato la linea di porta). A quel punto fermare l’avanzata del progresso è stato impossibile. Ma chi è preoccupato per uno stuolo di moviolisti ed ex arbitri (che fin che sono in carriera non pronunciano una sillaba e appena appeso il fischietto al chiodo parlano e straparlano come ultras) in cassa integrazione può tranquillizzarsi. Neanche la tecnologia più sofisticata è capace di mettere la sordina alla vis polemica degli italiani quando si parla di calcio. Dopo un attimo di smarrimento le moviole televisive istruiranno processi alle moviole arbitrali. Uno scontro a base di inquadrature esclusive, alta definizione e spulciamento di regolamenti. Non sempre rivedere le immagini è sufficiente per decretare sentenze condivise. Non solo. Siccome sarà probabilmente l’arbitro stesso a scegliere in quali situazioni chiedere l’apporto delle immagini registrate, vi immaginate cosa accadrà ogniqualvolta di fronte ad un caso controverso il direttore di gara deciderà senza consultazione? Coloro che temono per una improvvisa carenza di temi di discussione nelle migliaia di bar sport sparsi per la penisola possono stare sereni.
Rivoluzione in campo: arriva la moviola
Ma non stop alle discussioni: le moviole televisive istruiranno processi alle moviole arbitrali.
Info Francesco Matteini
Francesco Matteini, giornalista, ha iniziato l’attività nel 1975 con Radio Libera e Tele Libera Firenze; nel 1980 è stato tra i fondatori del quotidiano La Città; dal 1988 al 2007 ha lavorato a La Nazione ricoprendo gli incarichi di capocronista, capo della redazione cultura e spettacoli, capo della redazione sportiva, vicecaporedattore della redazione province e poi all’ufficio centrale; nel 2008 è passato al Corriere Fiorentino (inserto locale del Corriere della Sera) come caporedattore centrale; dal 1982 al 2007 è stato corrispondente de La Stampa per Firenze e la Toscana. Attualmente collabora con i siti Toscana24-ilSole24Ore e Fiorentinanews, con Radio Bruno Toscana, con l’emittente televisiva Rtv38. Ha un proprio blog, “Viola, amore e fantasia” (www.violaamoreefantasia.it) dedicato alla Fiorentina ma non solo.

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