• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ritratto di famiglia

Quando il rispetto autentico delle scelte individuali genera forza, non debolezza di Chiara Boriosi

di Chiara Boriosi | 1 Marzo 2007

L’uso, e più spesso l’abuso, del vocabolo famiglia, assunto a paradigma di uno stile di vita regolato, determinato, socialmente normalizzato e normalizzante rispetto all’avanzare minaccioso di una “diversità” che pretende di avere diritto di riconoscimento, ci spinge a qualche riflessione che, per forza di cose, non può che essere strettamente individuale ed oggettivamente legata all’esperienza personale.
Da laici e liberali quali siamo, rifuggiamo dalle categorie e riteniamo impossibile parlare di famiglia, o di qualunque altro tema, come di un modello standardizzato adattabile a tutti – così non è, e mai come in questi ultimi tempi la cronaca, purtroppo, ci ha mostrato come la famiglia, spesso, può anche diventare il luogo delle più atroci violenze perpetrate dai suoi stessi componenti.
Non possiamo dunque condividere l’approccio cattolico che tende ad idealizzare matrimonio e famiglia, a farne categorie oggettive dell’esistenza, ontologicamente definibili, e di fatto intoccabili, quando la dinamica dei rapporti interpersonali continua a riproporsi come lo spazio di maggior confronto fra gli individui che ne sono coinvolti.
La sottoscritta proviene da una famiglia vasta, intendendo con ciò un gruppo numeroso di persone disceso dai nonni ai genitori, a zii e zie, fino ai nipoti ed oggi anche bisnipoti, a formare un insieme quantomai eterogeneo, composito, eppure tuttora funzionante come entità relazionale. La “normalità” di questa famiglia potrebbe, a prima vista, consistere nell’eterosessualità – coppie di genitori hanno dato vita a coppie di figli che hanno a loro volta, con i rispettivi compagni/e, generato altri figli. In realtà, la vera normalità sta altrove, se per normalità si può intendere – come ritiene chi scrive – una forma di convivenza di diversità assortite che pure non confliggono ma, anzi, si equilibrano l’un l’altra. Mai, nel corso della nostra esperienza di vita come membri di un nucleo familiare, abbiamo sentito esprimere una forma di discriminazione pregiudiziale verso scelte di vita affettiva “diverse” da quelle praticate nella nostra famiglia. Ciò che ci è sempre stato dato come regola di vita, ma prima di tutto come esempio praticato quotidianamente, si può riassumere così: agisci come credi, purchè tu fornisca motivazioni razionali e logicamente valide delle tue scelte di vita. Questo ha comportato un’assunzione di responsabilità morale ed intellettuale che è andata di pari passo con l’apprendimento del rispetto della libertà di scelta dei singoli individui. Ci è stato insegnato a chiederci sempre il perché delle cose, per farlo poi diventare il nostro perché di persone, nel rispetto dei perché altrui – sembra un gioco di parole, ma in realtà è un valore altissimo che ci ha guidati per tutta la vita.
Oggi, in questa famiglia, coesistono quelli che convivono ed hanno figli, quelli che si sono sposati civilmente ed hanno figli, quelli che si sono sposati religiosamente ed hanno figli, quelli che non hanno fatto nessuna di queste scelte per loro precisa volontà senza che qualcuno rompesse mai loro le scatole per questo. E’una coesistenza che si regge indubbiamente su vincoli affettivi profondi, ma anche su una dialettica vivace, aperta, comprensiva delle specifiche diversità, che però non fa mai venire meno il rispetto né sminuisce il senso naturale di appartenenza che ognuno avverte nei confronti degli altri.
Il dato interessante è che in questa famiglia non si sono mai registrati né un divorzio né una separazione. Dunque, ci sentiamo di affermare, alla fine di questa privata riflessione, l’unica profonda verità che da questa esperienza familiare abbiamo appreso: che il rispetto autentico delle scelte di vita individuali genera forza, non debolezza. Per questo, crediamo e continueremo a credere nel diritto di tutti a vedersi rispettati e non discriminati: con buona pace di Ruini, è un principio che abbiamo imparato dalla nostra famiglia.

Chiara Boriosi

Pubblicato in : Primo piano

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti