Ieri notte l’ultimo grave fatto . Un marocchino clandestino è stato accoltellato alla testa da un gruppo di persone. Con molta probabilità una rissa tra connazionali. Uno dei tanti episodi che purtroppo persistono intorno alla Stazione Centrale di Milano. Ieri, come dovrebbe fare un buon cronista, ho voluto verificare di persona le condizioni reali in cui versa questo punto strategico per la nostra città. Ritenevo che ci fossero esagerazioni e strumentalizzazioni. Purtroppo ho trovato una situazione preoccupante. Persone che bivaccano. Mercatini improvvisati dove si vende roba di dubbia provenienza. Crocchi che non appaiono ben disposti verso chi arriva o che parte. Mi sono state offerte sigarette di contrabbando e droga. Vicino al posteggio dei taxi alcuni ragazzini che adocchiavano borse e valige. Tassisti abusivi che ti offrivano passaggi. Accattonaggio persistente. Notizia buona, numerosi volontari pronti ad intervenire ed a aiutare.Credo della Caritas e dalla divisa rossa dei City Angels. I passeggeri che arrivano se ne vanno via veloce . Hanno paura.Di sera e di notte meglio non avventurarsi da quelle parti. Le forze dell’ ordine e il Comune fanno quello che possono. Ma non è sufficiente. Due cose dopo la mia “visita”. Non può diventare una zona franca dove tutto è ammesso. Bisogna aprire un tavolo istituzionale dove affrontare tutte le problematiche. Al più presto.
Ripristinare la legalità nella Stazione Centrale di Milano
Mercatini improvvisati dove si vende roba di dubbia provenienza. Crocchi che non appaiono ben disposti verso chi arriva o che parte. Mi sono state offerte sigarette di contrabbando e droga.
Roberto Caputo

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