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Privilegi al contrario, la super tutelata minoranza altoatesina

“Sud-Tirol ist nicht Italien”? Benissimo. Fora da i ball. Sapete quanta parte del gettito fiscale altoatesino resta nelle tasche di quella gente? il 90%!! Dunque si possono permettere di pagare meno imposte.

di Pier Franco Schiavone | 12 Novembre 2016

Nella provincia di Bolzano vogliono eliminare tutti i nomi delle valli, dei fiumi, delle località, in Italiano e lasciare solo le denominazioni in lingua tedesca. La toponomastica Italiana sarebbe, ehm, “fascista”! Quindi tutte le volte in cui noi Italiani diciamo “Bolzano” faremmo un po’ di apologia del fascismo. Ora, francamente, io sarei favorevolissimo a eliminare tutti i nomi Italiani, purché l’Italia agevolasse una loro secessione. Vadano per conto loro. Basta mantenerli. “Sud-Tirol ist nicht Italien”? Benissimo. Fora da i ball. Sapete quanta parte del gettito fiscale altoatesino resta nelle tasche di quella gente? il 90%!! Dunque si possono permettere di pagare meno imposte. Il carico fiscale di un cittadino di quelle parti è di circa 7500 euro in media. Avete presente quanto paghiamo nel resto del territorio Italiano? I cittadini di quella provincia beccano 11.000 euro per l’assistenza sociale contro i 3.000 di un Lombardo e circa 2600 euro per la sanità contro i 1650 di un cittadino di altre regioni. Un insegnante del posto appena assunto guadagna 1600 euro al mese contro i 1200 di un italiano del Piemonte o della Sicilia, e a fine carriera porta a casa circa 3300 euro al mese contro i 1900 circa di un insegnante Marchigiano. La provincia di Bolzano ha un bilancio di circa 5 miliardi di euro con meno di 500.000 abitanti!! Una pacchia. Se un altoatesino vuole fare un concorso, poniamo, a Roma, presenta domanda e lo fa, ma se un Romano vuole fare un concorso a Bolzano, deve parlare Tedesco!! In compenso non spendono un euro in sicurezza, tanto carabinieri e poliziotti sono pagati da noi tutti. Per non parlare delle decine e decine di contributi che ricevono i cittadini di quei posti per qualunque cosa; vuoi rifare il tetto? Paga la provincia, coi soldi nostri, cioè coi soldi che non restituisce allo Stato. Vuoi togliere lo steccato in metallo per metterlo in legno? Paghiamo noi. Per non parlare dei privilegi per ristrutturazioni anche degli alberghi, per esempio, che in italia sarebbero aiuti all’impresa! Se in Veneto investi con la tua auto un cervo che ti sfascia l’auto, sono cavoli tuoi, se succede a un cittadino altoatesino gli regalano il 70% dei danni. Ecc.. Ecc… Insomma, l’Italia può fare a meno di quel pezzo di territorio. Siccome quasi 60 milioni di italiani sono minoranza nel loro paese non appena varcano i confini di quella provincia, bene, amici come prima, ma se ne vadano. Si lascino governare da Eva Klotz! Sarei proprio curioso di sapere come cambierebbe la loro vita senza i privilegi che hanno a spese nostre. Comincino a pagarsi la loro polizia, il loro esercito e la loro magistratura, per esempio. Una cosa è certa, col cavolo che l’Austria, la loro “madre patria”, si accollerebbe una grana simile. All’Austria va benissimo che quei cittadini siano privilegiati in casa nostra. Sgrunt!!

Pier Franco Schiavone

Pubblicato in : Editoriale, SituazioneTag: Alto Adige, Austria, danni, euro, fascismo, fisco agevolato, grana, italia, magistratura, meno tasse, minoranze etniche, polizia, privilegi, Regioni, roma, sanità, sicilia, soldi, statuto autonomo

Info Pier Franco Schiavone

Laureato a Milano presso l’Università Statale in giurisprudenza, ha iniziato, subito dopo la laurea, a lavorare presso una compagnia di assicurazioni in qualità di formatore. È stato poi assunto presso una associazione di CONFINDUSTRIA, Assinform, di cui è divenuto segretario. Dal 1994 è funzionario, a Milano, presso AICEP, l’Ufficio commerciale del Portogallo, i servizi commerciali dell’Ambasciata del Portogallo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Tullio Pascoli

    14 Novembre 2016 alle 22:08

    Posso attestare – con nozione di causa – che l’autore dell’articolo ha correttamente messo il dito nella ferita giusta…

    Tuttavia, è necessario chiarire che questi privilegi sono stati concessi dai governi DC, all’alleato SVP (Südtiroler Volks Partei) – ovvero Partito Popolare Sudtirolese – fin dagli accordi Degasperi-Gruber, sottoscritti fra Italia ed Austria nel 1946 a Parigi; questo, anche per compensare le ingiuste discriminazioni che il Fascismo aveva messo in pratica, proibendo addirittura la lingua degli autoctoni, obbligando addirittura i funzionari pubblici di lingua tedesca a tradurre i propri cognomi; un esempio grottesco di chi si chiamava Wurzer diventava Barzini ed altri casi potrebbero essere citati, come tutti gli alberghi che avevano nomi secolari tedeschi cambiavano d’ufficio con nomi italiani, per esempio: Gasthof Frick diventava Albergo Roma…

    Pertanto, se c’è una proprietà che non può essere negata ad una comunità, è la propria espressione culturale che la identifica; quella di passare a far parte dell’Italia non è stata una scelta della Popolazione, ma una conquista armata.

    Ora, con notevole ritardo, si giunge alla reazione opposta che se dovesse passare avrà effetti concreti principalmente nelle valli, dove la presenza della comunità italiana è, praticamente assente, o comunque poco espressiva…

    Rispondi
  2. Adalberto Scarlino

    13 Novembre 2016 alle 21:27

    E con la Renzi- Boschi questi osceni privilegi rimangono; anzi vengono consolidati. Davvero “non cambia nulla”, come recita la nonnina ebete della propaganda per il SI’. A lei e a Renzi e soci andiamo a rispondere votando NO. Grazie.

    Rispondi
  3. Armando Stavole

    13 Novembre 2016 alle 14:54

    Ben detto e ben spiegato per fare quel che sarebbe stato bene fare decenni fa ancor prima che ci avessero rotto gli…con atti di terrorismo (per chi ha conoscenza e memoria storica), Ma noi siamo un popolo di cala braghe e volta gabana, come vedo si sta facendo ora col il nuovo Presidente degli USA,

    Rispondi

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