L’apertura in tono minore e fra le polemiche della 69.a edizione di Pitti Immagine Uomo, la crisi dell’aeroporto di Peretola, i deficit di bilancio di Importanti Società partecipate quali Firenze Fiera, Firenze Mostre, ATAF, la torbida vicenda dei lavori alla Fortezza (sottopasso, parcheggio, centro commerciale) sono altrettanti macigni sul governo della città di Firenze, che scandiscono il livello di decadenza della città. Mai tanti e così gravi problemi erano venuti allo scoperto contemporaneamente.
Quello che maggiormente preoccupa è la sensazione di abbandono e la mancanza di reazione: una situazione che chiama in causa le gravi responsabilità di chi governa ma anche i partiti di opposizione e soprattutto i rappresentanti delle categorie economiche.
Tempo fa, Franco Torrini, titolare di una delle griffe più prestigiose rimaste a Firenze, annunciò la sua discesa in campo per la carica di Presidente della Confcommercio e lanciò l’idea di un Patto per Firenze tra imprenditori, politici, uomini di cultura per cercare di dare segnali di riscossa. Torrini dovette poi rinunciare anche perché avversato dal presidente nazionale Billè (e sarebbe il caso di approfondire i contorni di tutta la vicenda).
Resta però attuale quella sua intuizione. Pensalibero intende rilanciarla e comincerà da subito una decisa azione per coinvolgere il maggior numero di persone, senza distinzione di collocazione politica. Fin da ora sollecitiamo la vostra adesione ed il vostro contributo di idee e preannunciamo un incontro pubblico su questo tema.
Rilanciamo il patto per Firenze
Ci aveva visto giusto Franco Torrini quando, candidandosi presidente di ConfCommercio, lanciò un Patto per Firenze per cercare di dare segnali di riscossa. A seguito delle recenti “crisi fiorentine” Pensalibero intende rilanciare da subito una azione in tal senso.

Torrini ha dovuto rinunciare……forse non ci sono stati solo veti provenienti dall’alto ,ma impedimenti locali . Ci volevano “imprenditori ,politici ,uomini di cultura “: tutta gente ,mi sembra , a l t r i m e n t i impegnata a dare ai fiorentini quel panem et circenses di romana memoria .Sostentamento e giochi nel circo,per distrarre dai problemi veri . Guardate la tribuna dello stadio: il Sindaco salterà molte volte il Consiglio comunale,si dice ,ma in tribuna d’onore non manca mai ,accanto all’imprenditore patron della squadra ,ultimamente scopertosi tribuno antigovernativo…magari si possono vedere anche intellettuali d’assalto,nel contorno (non so ,io ho poca pratica)…quella appare la vera convention padrona di Firenze .Che nella emozione tribunalizia ,non può distrarsi e preoccuparsi per la evasione di Mostre, congressi o fiere ;per i vari “mostri”prodotti qua e là (appunto :cultura e tutela dell’ambiente);per i problemi della viabilità ( e delle realizzazioni sbagliate o non funzionali),dei collegamenti (vedi la storia aeroportuale : con il giochino del Parco della Piana, sarà grassa se ci potranno volare gli aquiloni |!); e per lo sfacelo portato da realizzazioni cervellotiche , senza parlare dello sporco,del disordine……und so weiter.
Quanto poi ai Partiti di opposizione, dove sono ?Forse a studiare il sistema di mantenersi in linea di galleggiamento ,accattando il mantenimento di convergenze sottobanco che conservino loro la dignità di compagni di merenda (già dimenticato il glorioso statuto toscano ,con l’aumentato numero di cadreghini ed il successivo blocco delle liste “di offerta “ elettorale – assurto poi ad esempio nazionale?)
Purtroppo mancano i presupposti per credere nella riuscita dell’appello,almeno nell’attuale momento storico.
Ci vorrebbe gente capace di contrapporsi alla “tribuna d’onore “ dello stadio ; ma ,come riconosceva certo Manzoni (Alessandro,mi pare) , “uno il coraggio non se lo può dare “…… Ma vi rendete conto che da noi non si può parlare neppure di quel che dice la Fallaci ?
In ogni caso ,personalmente ,dato che l’ultima a morir fu la speranza….