• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Riflessioni sul nostro tempo di una quasi trentenne

di Rosita Bimbi

di Rosita Bimbi | 10 Aprile 2008

Giovani di oggi, giovani di ieri. Ideali di ieri, non-ideali di oggi

Una volta la vita civile era nutrita di ideali, di passione politica, di spirito di appartenenza e di identificazione. Una volta i giovani scendevano in piazza per contestare, per proporre, per esprimere il loro modo di sentire la realtà storica che vivevano e per proporre il loro modo di intendere il futuro. Oggi i giovani non scendono in piazza, non contestano, non si schierano e non parlano più di ideali. Oggi vanno di moda l’astensionismo, il disfattismo, il disimpegno e l’antipolitica, va di moda dire che tutto è sbagliato e che in politica l’uno vale l’altro. Una volta i partiti esprimevano coerentemente valori e idealità ai quali richiamavano il loro impegno politico e secondo i quali distinguevano la loro visione del mondo e il loro modo di intendere il futuro. Oggi i maggiori partiti che si contendono il governo del paese propongono programmi sovrapponibili, che si confondono tra di loro, e che quindi non caratterizzano né l’uno, né l’altro. La distinzione tra Pd e Pdl sembra più di natura personalistica che programmatica e progettuale e di conseguenza il voto destinato a Pd o Pdl è più simile ad una scelta di empatia verso questo o quel candidato premier piuttosto che ad un’adesione propositiva a valori ed idee. Difficile per un giovane sentirsi parte di un gruppo, riconoscersi in uno schieramento, difenderne i valori, se vive in un sistema in cui i valori sono sostituiti dal carisma…

Contrapposizioni

Il Pd candida nelle proprie liste esponenti e rappresentanti di diversa provenienza socio-economica, dal confindustriale all’operaio della fabbrica, e Fausto Bertinotti rimprovera a Walter Veltroni di non schierarsi da una parte o dall’altra: con il ‘capitalista’ contro l’operaio o con l’operaio contro il ‘capitalista’, secondo una vetero anacronistica visione del mondo e del sistema politico. Secondo quanto sostiene il candidato premier della Sinistra-L’arcobaleno, dunque, sembrerebbe che per sostenere gli interessi degli operai non è tanto utile il confronto, quanto la lotta dura senza paura. Oppure potrebbe sembrare che tutti gli imprenditori o ex-imprenditori siano necessariamente aguzzini affamatori di popolo! Oppure che non possa esistere un ‘capitalista’ che, prestato alla politica, pensi all’interesse comune del paese e di conseguenza anche a quello di chi lavora otto ore al giorno in una fabbrica, combatte quotidianamente contro il precariato e fatica ad arrivare a fine mese. Solo i Manichei, i comunisti d’antan e gli ex-democristiani che accusavano i comunisti di mangiare i bambini, pensavano ad un mondo diviso tra buoni e cattivi, bene e male, dove tutto il bene e tutto il male sono concentrati rispettivamente da una parte e dall’altra. Perché, come cantava la Bertè, i ‘cattivi’, così cattivi non sono mai…

Apologie & apologie

Fino a poco tempo fa pensavo che esistesse una legge contro l’apologia del Fascismo e che la nostra Costituzione dichiarasse illegittimo qualsiasi partito di chiara ispirazione fascista. Pensavo…Evidentemente sbagliando. Non saprei spiegarmi, altrimenti, perché un programma televisivo di rilevanza nazionale come ‘Porta a porta’ abbia potuto ospitare durante una puntata dedicata ai programmi dei partiti minori, tale sig. Fiore di ‘Forza nuova’, spregiudicata formazione politica che rimpiange i fasti del tempo dei fasci e che tra i suoi militanti vanta giovani neonazisti con tanto di svastica tatuata…E quando Turigliatto, esponente di Alternativa comunista, lascia, scusandosi, lo studio perché ‘intollerante’ alla presenza di Fiore, il conduttore televisivo, non pago dell’ospitata, rivendica il merito per il suo programma di essere uno dei pochi a dare spazio e voce anche alle liste più piccole. Incongruenze e intolleranze. Ignoravo che il concetto di ‘apologia’ fosse opinabile…

Rosita Bimbi

Pubblicato in : Primo piano

Info Rosita Bimbi

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Riflessioni sul nostro tempo di una quasi trentenne

Di Rosita Bimbi

di Rosita Bimbi | 27 Marzo 2008

Non giudicare
Una donna che non vuole portare avanti una gravidanza è una donna che potrebbe vivere in modo ancora più traumatico un eventuale parto e un successivo distacco dal bambino.

Paradossalmente si è scatenata in Italia una campagna antiabortista. La famosa moratoria promossa da Giuliano Ferrara contro l’aborto, che non è rivolta all’abrogazione della Legge 184, ma piuttosto al tentativo di dissuadere le donne dall’abortire, evoca la sensazione di una pressione psicologica da esercitare sulle donne che scelgono l’ ‘insana’ via della rinuncia alla vita! Le donne impegnate nella compagnia di moratoria sostengono che lo stato dovrebbe favorire soluzioni alternative all’interruzione di gravidanza, come per esempio la pratica del parto anonimo. Mi domando se queste donne immaginino veramente il dramma psico-emotivo di una scelta radicale come l’aborto. Una donna che non vuole portare avanti una gravidanza è una donna che potrebbe vivere in modo ancora più traumatico un eventuale parto e un successivo distacco dal bambino. E’ una donna che, nella maggior parte dei casi, conosce quale sono le possibili alternative all’aborto, ma sa che per lei sarebbero un trauma ancora maggiore dell’immediata interruzione della gravidanza. Abortire è una scelta consapevole, maturata, riflettuta. Non servono illuminate soluzioni confezionate appositamente per donne sprovvedute. Una donna che si rivolge ad una struttura ospedaliera e si sottopone a verifiche psicologiche per accertare che sia veramente convinta della scelta che vuole compiere, non è una donna sprovveduta, non è una donna inconsapevole. Non ha bisogno di consigli, tentativi di dissuasione, pressioni psicologiche. Non ha bisogno di essere convinta o giudicata. Sta già vivendo un dramma per cui non c’è soluzione.

Non esistono più le mezze stagioni ma imperversano i partiti di centro!
E così, solo raramente capita di sentir dire ‘qualcosa di sinistra’ dal neo segretario del Pd. E, con un po’ di fortuna, forse un giorno sentiremo dire anche qualcosa di liberale su temi etici dal Partito delle Libertà

Non esistono più le mezze stagioni ma imperversano i partiti di centro. Oggi la politica italiana è infarcita di partiti centristi, che in alcuni casi occhieggiano a destra o a sinistra. Un tempo esistevano partiti riconducibili alla tradizione politica europea e, tutt’oggi, nel resto d’Europa, si fronteggiano partiti conservatori con partiti riformisti, destra liberale con sinistra riformista. In Italia, invece, si riscontra lo strano caso di una disarmante corsa verso l’area mediana dell’asse politico, il centro del contendere… Nella Francia rivoluzionaria gli schieramenti che occupavano l’area centrale dell’arco parlamentare, né a destra , né a sinistra, erano definiti ‘palude’ proprio perché non assumevano una posizione definita e appoggiavano di volta in volta ora l’uno ora l’altro schieramento. In Italia a parte alcune liste collocate alle ali estreme del sistema parlamentare, il centro è inflazionato: oltre agli ex-dc di Casini, della Rosa bianca e di quel che resta di Mastella, insospettabilmente, i due partiti protagonisti della campagna elettorale, Pd e PdL, hanno scelto la stessa collocazione. Evidentemente tra questi partiti si è diffusa la convinzione che gli italiani siano un popolo ‘paludoso’, che preferisce non schierarsi in modo netto, o che non ha posizioni definite. E così, solo raramente capita di sentir dire ‘qualcosa di sinistra’ dal neo segretario del Pd, soprattutto in materia di diritti civili, teodem Binetti permettendo…E, con un po’ di fortuna, forse un giorno sentiremo dire anche qualcosa di liberale su temi etici dal Partito delle Libertà, ex-dc permettendo….

Outlet e centri commerciali, ovvero la domenica al mare d’estate

La domenica al mare d’estate, lungo le vie perverse del traffico vacanziero, intrappolati tra file ininterrotte di auto, e, dopo, serrati lungo file ininterrotte di sedie a sdraio, in mezzo al vociare frenetico dei vacanzieri di turno. Il sabato o più spesso la domenica in tutte le altre stagioni lungo le vie perverse dello shopping, intrappolati in mezzo a file ininterrotte di auto dirette verso il centro commerciale, o il più moderno e blasonato outlet e, dopo, imbesuiti e frustrati davanti al luccichio di vetrine ammiccanti e pretenziose. Giorni normalmente destinati a stare insieme si traducono in ore convulse, ore senza parole, e senza intimità. Le domeniche al mare d’estate, come il sabato e la domenica al centro commerciali sono state inventate per tutti quelli che, non riuscendo più a stare insieme, si ‘nascondono’ in mezzo agli altri come estremo rifugio dell’ ‘incomunicabilità’.

Rosita Bimbi

Pubblicato in : Primo piano

Info Rosita Bimbi

Interazioni del lettore

Commenti

  1. anna bruno

    8 Aprile 2008 alle 12:23

    cara Rosita non so quante persone leggeranno mai questo mio sfogo personale, ma è già da un pò che ci penso…. in questo periodo il nostro paese è preso dalle beghe politiche ma io non riesco a pensare solo e quasi esclusivamente al libro che sto leggendo a singhiozzo: “E dio negò la donna”.
    Non l’ho ancora finito che già mi rende così piccola nelle mie problematiche quotidiane che in confronto sono una regina. Non capico come si possa lottare così a spada tratta contro una legge, la 194, che in qualche modo giusto o sbagliato che sia comunque cerca di proteggere noi donne. Non capisco per quale ragione il comitato che si batte contro l’aborto consapevole, non si batta invece contro gli efferrati e sconvolgenti omicidi che avvengono nel mondo nei confronti di donne giovani e meno giovani solo perchè sono donne?
    E’ vero che combattere la cultura radicale è una cosa quasi impossibile, sottolineo quasi, perchè in fondo penso che una evoluzione culturale possa sempre avvenire. Mi chiedo spesso i perchè ? Cosa spinge gli UOMNI ad essere cosi ottusi? il privilegio di essere nato uomo? Le leggi scritte da un uomo per altri uomini senza poter considerare quest’ultime dei falsi? Ma davvero non capisco e mi rende infelice il non poter far nulla in merito. Impotente difronte a tanta ingiusizia ma non perchè rivolta contro alle donne, ed io appartengo a questa categoria, ma in quanto tale. Ma comunque consiglio a tutti la lettura di quel libro, magari si acquista più consapevolezza, in un momento in cui molte persone pensano che sia venuto il tempo della nostra evoluzione spirituale forse è giunto il momento della nostra evoluzione fisica prima di quella spirituale.

    Rispondi
  2. Puccio cartoni

    1 Aprile 2008 alle 18:37

    “Una donna che si rivolge ad una struttura ospedaliera e si sottopone a verifiche psicologiche per accertare che sia veramente convinta della scelta che vuole compiere, non è una donna sprovveduta, non è una donna inconsapevole. Non ha bisogno di consigli, tentativi di dissuasione, pressioni psicologiche. Non ha bisogno di essere convinta o giudicata.” .Forse ha solo bisogno,nella propria dimensione assolutamente egocentrica ( che male c’è?),di essere lasciata in pace .Allo stesso modo in cui gli altri ,che non condividono simili visioni del mondo ,hanno bisogno di esprimere impressioni ,auspici e giudizi. O no? E visto che il nascituro,democraticamente , non ha diritto di parola ,quantomeno per condannare l’imprudenza, lasciamo libero sfogo almeno ai Ferrara od alle Binetti…che male c’è?
    “Giorni normalmente destinati a stare insieme si traducono in ore convulse, ore senza parole, e senza intimità. Le domeniche al mare d’estate, come il sabato e la domenica al centro commerciali sono state inventate per tutti quelli che, non riuscendo più a stare insieme, si ‘nascondono’ in mezzo agli altri come estremo rifugio dell’ ‘incomunicabilità’.” Proprio vero…a che se non condivido l’idea che l’egocentrismo sia la soluzione.Nè a trentanni nè ad altra età.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti