Siamo abituati alle contorsioni di Pannella. Grazie alle quali riesce a conciliare il dire una cosa e farne un’altra contaria: essere contro il finanziamento pubblico, ma non sentirsi obbligato a rinunciarvi, dirsi per Israele e l’America ed allearsi con chi li considera alla stregua di due Stati criminali, combattere vigorosamente per un servizio pubblico radiotelevisivo sottratto ai partiti e voler imporre alla RAI format, scaletta e conduttore (un giornalista radicale) di un nuovo programma. Ma Giacinto, quando è lanciato non ha limiti e supera ogni aspettativa (anche sua, dato che talvolta in lui la parola è più veloce del pensiero). E ci sorprende nel suo appello elettorale e nella motivazione che ne da. Nella lettera-lenzuolo che ha inviato al popolo radicale, il noto equilibrista invita “tutti gli elettori come noi (cioè né PD né PDL), per votare insieme Veltroni”. E qui, l’uomo supera se stesso, perché magicamente trasforma Veltroni, il dirigente prima FGCI, poi PCI, poi PDS e DS che non è mai stato comunista, il nuovo che non è mai stato vice-presidente del consiglio né sindaco di Roma, in uomo che è tutt’altra cosa rispetto al PD, partito di cui è presidente. Miracoli da grande laico, che lo pongono a un’incollatura da quel giovanotto coi capelli lunghi, bravo a moltiplicare pani e pesci, al quale, del resto, Pannella continua ad ispirarsi.
CI MANCAVANO I MIRACOLI DI PANNELLA
Siamo abituati alle contorsioni di Pannella. Grazie alle quali riesce a conciliare il dire una cosa e farne un’altra contaria: essere contro il finanziamento pubblico, ma non sentirsi obbligato a rinunciarvi, dirsi per Israele e l’America ed allearsi con chi li considera alla stregua di due Stati criminali, combattere vigorosamente per un servizio pubblico radiotelevisivo sottratto ai partiti e voler imporre alla RAI format, scaletta e conduttore (un giornalista radicale) di un nuovo programma. Ma Giacinto, quando è lanciato non ha limiti e supera ogni aspettativa (anche sua, dato che talvolta in lui la parola è più veloce del pensiero). E ci sorprende nel suo appello elettorale e nella motivazione che ne da. Nella lettera-lenzuolo che ha inviato al popolo radicale, il noto equilibrista invita “tutti gli elettori come noi (cioè né PD né PDL), per votare insieme Veltroni”. E qui, l’uomo supera se stesso, perché magicamente trasforma Veltroni, il dirigente prima FGCI, poi PCI, poi PDS e DS che non è mai stato comunista, il nuovo che non è mai stato vice-presidente del consiglio né sindaco di Roma, in uomo che è tutt’altra cosa rispetto al PD, partito di cui è presidente. Miracoli da grande laico, che lo pongono a un’incollatura da quel giovanotto coi capelli lunghi, bravo a moltiplicare pani e pesci, al quale, del resto, Pannella continua ad ispirarsi.

…con una differenza:il giovane ebreo dai capelli lunghi moltiplicava pani e pesci per far del bene al prossimo,che amava;Pannella moltiplica le sue pannellate,pensando di far del bene a se stesso,che solo ama.