Lo hanno annunciato a Vasto Bersani, Vendola e Di Pietro, dando per scontato, come ha confermato Bossi, che questa legislatura non arriva alla fine, anche perchè il presidente del consiglio non è solo impresentabile, è anche incontrollabile nelle sue reazioni e esternazioni. Se sarà Bossi a farlo cadere, allora avremo probabilmente l’eliminazione del porcellum o quanto meno una revisione degli sbarramenti.
Nel merito sono d’accordo, era anche ora di finirla coi sogni di Veltroni, e dei residui margheriti, sul PD come seconda gamba di un neocentrismo: questi sogni sono solo serviti a paralizzare il PD come Partito-Degli-indecisi -a-tutto, e bloccarne il ricambio perchè bisognava prima di tutto garantire i cofondatori, anche se avevano pochi voti, pochissimi iscritti, discrete preferenze.
Nel metodo però non sono d’accordo: i tempi della crisi stanno accelerando, è vero, non c’è tempo di fare un congresso (l’ultimo del PD, assolutamente non democratico,e gestito dai caminetti, mi pare sia durato più di un anno), ma almeno una consultazione via internet degli iscritti era, se non altro, un segno di rispetto. A cosa serve se no essere iscritti al PD: a ricevere gli inviti alla mobilitazione quando arriva un leader, a ricevere (buona cosa) i bollettini settimanali dei gruppi parlamentari e finita lì? per il resto dobbiamo solo leggere sul giornale il rimescolamento delle correnti che a livello nazionale e locale riguardano solo lor signori che sono 4 gatti?
Claudio Bellavita

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