
É un dolore ed un dispiacere pensare che Ornella Vanoni non sarà più con noi.
É stata donna di spettacolo fino alla fine dei suoi giorni sapendo sempre unire l’ironia intelligente al suo grande talento musicale.
Per tanti italiani l’espressione più alta della musica popolare probabilmente assieme a Mina.
Per noi milanesi un orgoglio cittadino perché ha saputo attraversare le diverse epoche della cultura musicale, nel teatro, con le tradizioni popolari dialettali, popolari e politiche, con l’escursione verso esperienze jazzistiche e contaminazioni in oltre oceano.
Un dolore ed un dispiacere perché ho avuto il privilegio di conoscerla e di vederla spesso in un periodo di assidue frequentazioni familiari.
Non è un segreto per nessuno che ella si professó seguace di Nenni che ammirava ed accompagnó con discrezione il nuovo corso socialista.
Conservo diversi ricordi; quello piu commovente quando fece affettuosa visita a mio padre nei tristi giorni di Hammamet, in cui improvvisammo un concertino; il più recente risale a qualche mese fa quando partecipó ad una iniziativa per le celebrazioni del 25 Aprile. Voleva avere la certezza di non fare una cosa che la stancasse troppo; dinnanzi al Piccolo Teatro testimonió la liberazione e l’occupazione della struttura che divenne sede culturale dopo che negli anni tragici della repubblica sociale fu trasformato in un luogo di tortura e di esecuzioni dei partigiani. Ornella mi chiedeva se fosse una iniziativa socialista, perché in quel caso sarebbe venuta volentieri. Non lo era esattamente, ma non stetti lì a spiegare troppi dettagli, anzi, suggerì agli organizzatori del circolo Matteotti di far trovare una chitarra.
Ornella cantó una bella versione di “Ma mi” il capolavoro di Fo e Strehler, una canzone contro l’oppressione nazifascista;
E fu l’ultima volta che la vidi.
La piango assieme tanti italiani che ne hanno riconosciuto la grandezza della sua personalità.
Un abbraccio sentito a suo figlio Cristiano.
Bobo Craxi

Ciao Ornella, Anticonformista e Socialista da sempre.
Un bel ricordo.