Dell’antico blasone i repubblicani hanno mantenuto un certo aplomb e la predisposizione ad una certa fedeltà alla propria immagine. Così, anche questa volta, il PRI di La Malfa e Nucara, con sofferenza, ma anche dispensando la certezza di sapere ciò che stava facendo, ha chiamato a raccolta le residue forze ed ha fatto più o meno questo discorso: “lo sappiamo che sarebbe bello presentarsi alle elezioni nuovamente sotto le insegne dell’edera. Ma, bando ai sentimentalismi, occorre prendere atto che faremmo un buco nell’acqua. Oggi ci facciamo dare qualche posto da Berlusconi (ogni volta di meno n.d.r.), necessario per la sopravvivenza; ma domani torneremo agli antichi splendori. E’ l’ultima volta, credeteci. Siccome lo hanno già giurato varie volte, sono sempre meno coloro che ci credono. E, nelle tradizionali aree a forte presenza repubblicana, in Romagna, in provincia di Massa, etc. sono sempre più incazzati. Il discorso è esattamente e specularmene uguale per i repubblicani del MRE di Luciana Sbarbati che, però, si è accasata nuovamente con il PD.

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