• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Renzi, un decisionista a targhe alterne

Il Nostro è un decisionista decisamente di destra. Non solo e non tanto per la natura dei suoi provvedimenti ma per il “target” cui si rivolgono. O, detto in altro modo, per l’area di opinione che intendono soddisfare.

di Alberto Benzoni | 1 Agosto 2016

Tutto si può dire di Renzi. Ma non che non sia un decisionista. Già, oggi, sempre in bilico al Senato, sta producendo una quantità impressionante di leggi. Domani, con il sì al referendum e con l’Italikum in tasca, potrà veramente cambiare verso all’Italia, affrontando, con il coraggio che certamente non gli manca, tutti i nodi che attualmente ostacolano lo sviluppo del “sistema Italia”e le sue magnifiche sorti e progressive. E’ vero, tutto ciò potrà comportare una qualche lesione alla prassi e alle regole tradizionali della democrazia ma, sapete com’è, viviamo in tempi difficili e, in tempi difficili, anzi pericolosi, la capacità e la piena autorità dell’esecutivo fa premio su qualsiasi altra considerazione.
Questo l’argomento decisivo, o almeno ritenuto tale, a favore del sì.
Ora, Renzi è certamente un decisionista: così come Bruto è certamente un uomo d’onore. Ma di che tipo ?
Secondo il mio modesto parere il Nostro è un decisionista decisamente di destra. E, attenzione, non solo e non tanto per la natura dei suoi provvedimenti ( su cui, almeno agli occhi di un elettore incerto c’è ampia materia di discussione) ma per il “target” cui si rivolgono. O, detto in altro modo, per l’area di opinione che intendono soddisfare.
Ora, su questo punto, il quadro è inequivocabile. Calci in bocca con sputazzi aggiuntivi a quella di sinistra. Ossequio, persino esagerato, nei confronti della destra, padronale, clericale o populista che sia.
A renderlo tale non le nostre fobie rancorose di gufi conservatore, ma lo stesso Renzi.
La sinistra, quella che c’è, sarebbe stata forse disposta ad ingioiare, guardando dall’altra parte, provvedimenti che colpivano le sue aree di consenso e di riferimento; ma è stato il premier a sbatterglieli in faccia. Così il jobs act con l’esibizione del trofeo dell’art.18; così la riforma del senato con il discorso con le mani in tasca ( “farò di quest’aula sorda e grigia un dopolavoro per i miei consiglieri regionali”); così la smaccata passione per gli industriali, ricambiata con la vergognosa marchetta dell’ufficio studi ( ?!) della Confindustria.
Per quanto ci riguarda, l’ossequio appare evidente nelle leggi che potrebbero essere facilmente approvate e sono state invece frettolosamente messe da parte lungo il percorso o prima ancora di avviarlo.
Parliamo : dell’abolizione del reato di clandestinità, delle norme contro la tortura e della famosa marijuana. E parliamo anche della vicenda penosa dellalegge sulle unioni civili, che poteva, con il consenso scontato del M5S, essere approvata rapidamente con lo stralcio, altrettanto scontato, della “step child adoption”.
La legge sulle unioni civili. Allora tutto fermo per settimane e settimane. Perchè l’intento era di far passare sì la legge; ma senza il voto grillino.
Oggi tutto bloccato, sine die.
“Bisogna considerare il momento”. “Creerebbero un clima di scontro”” ” Bisogna tenere conto delle sensibilità…”.
Tutto è chiaro come il sole. Guai a turbare i custodi della morale, i difensori pelosi delle forze dell’ordine e, già che ci siamo, anche i leghisti.
Ma la sinistra ? Quella che ogni tanto Renzi ci ricorda di rappresentare e le cui sensibilità andrebbero pure pure presa in considerazione?
Il fatto è che la sinistra, per Renzi, è come Napoli per un turista del Nord. Bellissima; ma possibilmente senza la presenza dei napoletani.
Insomma una bellissima posizione politica, ma quando potrà essere visitata e gestita senza la presenza dei suoi fastidiosi abitanti.
Noi, sfigati e scalcagnati, però vogliamo continuare ad esistere; e allora tutti presenti all’appuntamento referendario nella data che Dio o Renzi stesso deciderà.

Pubblicato in : Primo pianoTag: abolizione, confindustria, consenso, consiglieri regionali, democrazia, discorso, italia, napoli, natura, populista, provvedimenti, referendum, renzi, sviluppo

Info Alberto Benzoni

Nato nel 1935. Ha lavorato all’ufficio Studi e Internazionale dell’Iri. Nel Psi dal 1957. Vice sindaco di Roma dal 1976 al 1981. Autore di testi sulla storia del movimento socialista in Italia e, in particolare, sull’esperienza craxiana. Ha scritto anche, con la figlia Elisa, “Attentato e rappresaglia – il Pci e via Rasella” e “Le vie dell’Italia”. Si è interessato collaborando a varie riviste, di problemi di politica internazionale.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti