
Caro Pensalibero,
Complimenti prima di tutto per la grafica di Pensalibero davvero bella ed accattivante.
Avete fatto passi avanti in tutti i settori con una informazione davvero di alto livello.
Ti scrivo per darti un mio contributo sulla situazione politica nazionale che si sta evolvendo velocissimamente
E che dovrebbe preludere ad una crisi di governo davvero imminente.
Ho partecipato ad una riunione di amici socialisti “nostalgici”.
Lavoravamo per la costituzione di un nuovo movimento politico nel quale convergessero tutti i socialisti ed i laici
Una specie di LIB-LAB allargato, se possibile, anche ai radicali. Di questo “Partito” io vedo una grande necessità.
Purtroppo, gli eventi, che corrono come la luce, potranno impedircelo. Saremmo costretti a scegliere, spero in libertà; magari verso Casini che si sta già ingrassando da solo. Ma non potremmo correre anche noi con il nostro simbolo.
In questa situazione leggo due novità: La prima, con l’arrivo di Vizzini, la decisione che il segretario del PSI, Nencini dovrà prendere di presentare una propria lista. Forse rinunciando a due o tre deputati promessi da Bersani. Potrebbe essere una novità importante dopo il successo nel Molise, anche perché in questo Paese c’è di nuovo tanto bisogno dei socialisti.
La seconda novità che vedo, profilandosi le elezioni anticipate, è che Bersani voglia farle con questa legge elettorale.
Dopo il grande successo di Matteo Renzi alla Leopolda, e vista la popolarità sempre crescente del nostro Sindaco, Bersani cercherà di evitare le primarie.
Farà lui le liste in tutte le Regioni d’Italia e metterà a tacere per cinque anni quella grande speranza di rinnovamento che Renzi ha suscitato in molti, dentro e fuori del suo partito.
Questo mi preoccupa non poco essendo, io, un grande estimatore di Matteo.
Giuliano Sottani
Caro Giuliano,
vogliamo sognare un po’, che non costa niente e magari serve a mettere in circolo idee meno meschine di quelle che animano la nostra asfittica vicenda politica?
Spero che Renzi comprenda che vogliono “inghiottirlo” nel mare magnum della politica politicante, quella del tutto va bene (ed il contrario di tutto) pur di salvare la quota di potere che l’immodificabilità della politica assicura copiosamente a tutti: destra, centro, sinistra, maggioranza e opposizione.
Matteo non ha bisogno di consigli perché, come si dice dalle nostre parti, “mangia il fumo alle schiacciate”
Ma deve stare molto attento perché stiamo entrando in una fase nella quale rischia di perdere tutto. Cioè di perdere la sua “diversità” che è alla base del suo successo e delle speranze di rinnovamento che, come tu affermi, ha suscitato in molti, dentro e fuori il PD.
C’è chi trama per mandare a puttana il sino a ieri tanto sbandierato bipolarismo per dare vita ad un governo al di fuori di qualsiasi investitura popolare. Sarebbe il ritorno ai riti deleteri di una vecchissima politica agganciata alla solida tradizione del trasformismo italiano. Il premier di questo governo sarebbe, il predestinato a correre alle elezioni come candidato di una coalizione da Vendola a Casini, dall’ inconfondibile odore di muffa. E Renzi? Invitato a fare quello contro cui ha giustamente dissotterrato l’ascia di guerra: la fila davanti a qualche capocorrente.
Un secondo scenario, che ritengo più probabile, è dato dalle elezioni anticipate: le vogliono Berlusconi e Bossi anche (ma non soltanto) per utilizzare l’attuale legge elettorale. Le vuole soprattutto Bersani per lo stesso motivo ma anche per evitare lo sfracello delle primarie con la temibile concorrenza di Vendola e Renzi e con la scia di morti e feriti che ne conseguirebbe. E’ lo scenario peggiore per Matteo, la fine definitiva del suo ambizioso progetto. Non potrebbe rispolverarlo tra cinque o dieci anni con lo stesso appeal di oggi.
Ecco allora il “sogno”, ma in realtà l’unica vera mossa realistica che Renzi dovrebbe fare: prima dire no al governo dell’inciucio e, poi, pretendere le elezioni primarie per designare il candidato alla presidenza del consiglio.
“Pretendere” significa tra le estreme conseguenze in caso di diniego. Correre per conto proprio, assieme a chi ci sta.
Ecco, chi come noi e la maggior parte di coloro che si richiamano alla cultura laica, liberale e socialista, non ha niente da spartire con questi ultimi venti anni di miserie politiche e morali, potrebbe ritrovare il gusto della politica “praticata” appoggiando Renzi alle primarie (se gli saranno concesse). Altrimenti giocare assieme a lui la chance di un progetto politico per il rinnovamento. Con una formazione nostra, apparentata con Renzi, oppure, direttamente, costruendo assieme a lui il nuovo soggetto.
E’ un sogno? Forse si, perché tiene conto della realtà attuale e se ne vuole distaccare.
Grazie Giuliano per essere intervenuto e avermi offerto il pretesto per guardare oltre l’orizzonte di queste ore. E un carissimo saluto da parte mia.
Nicola Cariglia

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